Caso Bani. Di Rocco: «Bisogna colpire i faccendieri»

| 06/01/2010 | 19:03
«Sui giovani come Federazione siamo molto attenti, tanto che Bani positivo l’abbiamo trovato noi, non i giornali. Su di loro, più che sul mondo dei professionisti, dobbiamo puntare le nostre attenzioni e la nostra azione preventiva. Per questo nell’ultima stagione, nelle categorie minori, scendendo fino agli esordienti, abbiamo eseguito circa 400 controlli sul sangue. Bisogna colpire i faccendieri, che in questo ambito hanno vita più facile». Renato Di Rocco, presidente della Federciclo, tiene la guardia alta e contrattacca. «Certo che è strano che, se il ragazzo ha fatto i nomi, non siano stati ancora presi provvedimenti nei confronti di quelle persone. Domani (oggi, ndr) chiederò spiegazioni a Torri. Poi ci sono altri casi irrisolti, magari meno importanti e dei quali lo stesso Torri forse non ha tempo di occuparsi, ma che si protraggono da troppo. Per questo abbiamo un procuratore nostro, Gianluca Santilli, che lavora in collaborazione con la Procura antidoping».
Sul tesseramento di Bani tra i pro’, Di Rocco è intransigente: «A prescindere dalla vicenda doping, non lo tessereremo tra i professionisti finché, come da regolamento, non avrà fatto tre anni tra i dilettanti. E’ ora di finirla con chi cerca di aggirare le leggi».

da «La Gazzetta dello Sport» del 6 gennaio 2010
a firma Claudio Ghisalberti
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COMMENTI
Caro Presidente
6 gennaio 2010 21:27 discesaesalita
Caro presidente non faccia lo struzzo, ma come può permettere che esistino delle squadre negli juniores a livello professionistico, dovete mettere un limite di tetto per es. 100.000,00 euro e non doppie o triple affiliazioni, e per quei team che vincono sempre ogni domenica, tenerli controllati a tappeto.
E voi genitori non permettete a nessuno di fare nemmeno una puntura di vitamina, ma quale vitamineeee se si è stanchi si va la mare o in montagna e non si corre, bisogna cambiare mentelità, basta maglie azzurre, basta di tutto deve essere un gioco ancora, presidente se ci tiene ai giovani faccia una bella pulizia, via i balordi

7 gennaio 2010 11:39 pietrogiuliani
Egr. presidente,
sono colui che ha dato l’idea dell’incontro di Bani e Fanini e devo dire che questa sua intervista dimostra quanto lei sia un politico ma nell’accezione peggiore del termine. Le spiego perché.
Con il caso della squalifica di Bani, da bravo difensore del ciclismo pulito, lei punta il dito verso i faccendieri che come dice giustamente, hanno terreno facile tra i giovani ed ingenui.
Ma allora mi domando come mai fino a ieri (prima del caso Bani) il faccendiere Viciani (tale va definito se si legge il bellissimo articolo pubblicato sulla gazzetta del 6 gennaio) era uno dei suoi accompagnatori – autisti preferiti nelle sue trasferte in Toscana?
Possibile che nei suoi tanti contatti con questo “signore” che dichiara con angosciante naturalezza nel citato articolo – parole testuali – “che il Bani era acerbo a livello farmacologico” come se un minorenne deve avere esperienza di medicine, non abbia notato dei movimenti strani in ambito doping in seno alla sua squadra, tanto più che vinceva tutto, compreso gli ultimi due mondiali di Ulissi?
Nel sito della sua squadra, si legge che il geometra Viciani lavora presso un centro alimentare e quale dirigente principale della Cavallini Vangi, si permetteva di fare personalmente le iniezioni ai corridori, giustificandosi che ne aveva le competenze per aver fatto un corso di soccorritore. Tutto questo è documentato e quindi finalmente i nodi vengono al pettine.
Forse da ora in poi cambierà accompagnatore ma è triste sapere che lo farà non per sua scelta ma perché il caso venuto fuori ha coinvolto questo personaggio che, se non veniva alla ribalta, continuava a fare il faccendiere e contemporaneamente, all’occorrenza, il suo autista.

7 gennaio 2010 13:04 ruben
A leggere questo articolo ed i due commenti qui di sopra mi viene la nausea. E poi di Rocco, con le cose da chiarire in questa vicenda, in finale dice che è ora di finirla con chi cerca di aggirare le leggi. Credo si riferisca a Fanini perchè sta cercando di aiutare Bani a correre tra i prof, passando direttamente dagli juniores.
Fanini è l'unico che va supportato perchè è uno dei pochi che lotta veramente contro il doping. Ed invece, si continua a criticarlo. Bah!

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