Rodrigo Garcia si è rivolto al CPA contro la Miche Silver Cross

| 04/12/2009 | 14:43
Lo spagnolo Rodrigo Garcia, che nel 2010 correrà nella Xacobeo-Galicia, denuncia in un comunicato ufficiale l’amara esperienza vissutsa in seno alla Miche-Silver Cross, per la quale ha corso in questa stagione.
«Quando ho firmato con questo team, l’ho fatto con molto entusiasmo, perché mi era stato assicurato che avremmo seguito un calendario importante con grandi obiettivi, ma la realtà era molto diversa. Fin dall'inizio  il pagamento dello stipendio mensile è arrivato in ritardo ritardato e alla fine della stagione sono stato pagato solo tre mesi su dodici» sostiene il corridore .
Non avendo ricevuto nessuna comunicazione da parte del team di San Marino, Rodrigo Garcia si è rivolto all’Associazione dei Ciclisti Professionisti. «Non ho avuto altra scelta se non quella di risolvere il contratto, perché non c’era alcuna spiegazione al mancato del rispetto dello stesso».

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COMMENTI
Finalmente...
4 dicembre 2009 15:46 Dmz
era l'ora che qualchuno si svegliasse,per dare una mossa hai team menager che si comportano scorettamente con i ciclisti,magli ITALIANI dove sono????stanno zitti??? DMZ

perchè?
4 dicembre 2009 15:47 ciba
perchè esistono queste squadre? questa è una delle tante che dovrebbero SPARIRE!!!!! servono solo a far arricchire quelli che amano farsi chiamare TEAM MANAGER....... questa è la vera rovina del ciclismo.... ( doping a parte..)

Che barboni..!
4 dicembre 2009 17:24 ciclismoreale
E dove sarebbe l'Uci che controlla?
Hanno in mente solo l'antidoping perchè li cè un bel giro di soldi.
Poi lasciano creare queste bidonate,e alla fine che pagano sono sempre i corridori.
Poi in realtà ci sono anche delle belle Professional che fanno le stesse cose di questa,solo che essendo obbligate a pagare gli stipendi,se li fanno ridare(tutto o in parte) dai corridori,e cos' il gioco è fatto.
Sempre peggio.

Prima o poi
4 dicembre 2009 18:17 gemellina
Prima o poi tutto viene fuori,questi ragazzi satnno zitti, vogliono correre e sono ricattati, se parli e denunci poi è finita, ma non sanno che così sarà un'agonia per loro e per altri futuri ragazzi. Tutti sanno ma nessuno parla, lo sbaglio e delle istituzioni che non fanno mai i controlli, basterebbe controllare a sorpresa i bonifici degli stipendi, interpellare i ragazzi più volte, controllare se vengono pagati contributi ecc.
Sono convinta che se ne vedrebbero delle belle, siamo in un marasma, ma queste squadre vanno fatte fuori.

SIAMO ALLE SOLITE
4 dicembre 2009 18:27 lombardia
Sempre le solite storie.Le regole nn esistono o esistono solo x qualcuno.E questi dell'UCI pensano....alle radioline....Non capisco fino a quando voi corridori vorrete subire di tutto....SVEGLIATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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