Non ha corso, ma è stato grande protagonista al fianco dei corridori sulle strade del Giro dell'Emilia femminile e maschile. Non ha corso perché il suo compito è quello di aiutare gli atleti e tutti noi a stare meglio grazie alle sue straordinarie proprietà. Non ha corso ma sul palco è stato applaudito, applauditissimo. E naturalmente molto apprezzato.
Stiamo parlando dell'Olio Redoro che ieri è stato consegnato ad Alessia Vigilia, splendida vincitrice della gara femminile, oppure al neocampione del mondo Brandon McNulty e infine a Nairo Quintana, che proprio ieri all'Emilia ha disputato l'ultima corsa di una splendida carriera.
Il legame tra Redoro e il ciclismo non nasce da una semplice operazione di visibilità. L’olio extravergine di oliva, elemento fondamentale della dieta mediterranea, richiama infatti un modello di alimentazione equilibrata, attenzione alla salute e cura quotidiana della persona.
Sono gli stessi valori espressi dallo sport: movimento, costanza, prevenzione, rispetto del corpo e ricerca del benessere. Il ciclismo, in particolare, è una disciplina che mette insieme attività fisica, contatto con la natura, capacità di sacrificio e conoscenza dei territori.
«L’olio extravergine di oliva e il ciclismo condividono una medesima cultura del benessere», sottolinea Daniele Salvagno, presidente di Redoro Frantoi Veneti. «Essere presenti nelle grandi manifestazioni sportive significa promuovere uno stile di vita sano e consapevole. Ma significa anche raccontare fuori dai nostri confini un prodotto italiano che nasce dal lavoro degli olivicoltori, dalla tutela del territorio e da una tradizione produttiva tramandata da generazioni».
La presenza internazionale al Giro dell'Emilia completa un percorso che nel 2026 ha visto Redoro impegnata accanto ad alcune importanti manifestazioni ciclistiche.
Al Giro d’Italia, Redoro è stata prodotto ufficiale della Corsa Rosa, legando l’olio extravergine italiano a uno degli eventi sportivi più conosciuti e seguiti al mondo. L’impegno è proseguito nel ciclismo femminile, con la sponsorizzazione della Maglia Bianca del Giro d’Italia Women, dedicata alla migliore giovane in classifica.
Redoro ha inoltre sostenuto il Memorial Pantani, manifestazione che mantiene viva la memoria di uno dei campioni più amati del ciclismo italiano, e la Settimana d’Oro di Borgo Valsugana, appuntamento dedicato al ciclismo giovanile.
In Valsugana, dalla Coppetta d’Oro, riservata ai giovanissimi, fino alla Coppa d’Oro per Allievi, sono scesi in strada migliaia di ragazzi e ragazze. Una scelta particolarmente significativa, perché investire nello sport giovanile significa sostenere educazione, crescita, socialità e rispetto delle regole.
Con la presenza al Giro di Slovacchia, Redoro ha consolidato poi una strategia capace di unire sport, salute, giovani, territorio e promozione internazionale dell’olio extravergine italiano. Un percorso nel quale ogni traguardo sportivo diventa anche l’occasione per raccontare un patrimonio autentico dell’Italia.
Dai bambini alle giovani promesse, fino ai professionisti delle grandi competizioni internazionali, il progetto di Redoro attraversa così tutte le età del ciclismo.
«Vogliamo essere vicini tanto ai grandi campioni quanto ai ragazzi che salgono per la prima volta su una bicicletta per partecipare a una gara», conclude Salvagno. «Lo sport insegna che i risultati nascono dall’impegno quotidiano. È la stessa lezione che appartiene al nostro lavoro: per produrre un olio extravergine italiano di qualità servono tempo, esperienza, fatica e rispetto per la natura».
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