I grandi nomi della Coppa Bernocchi non parlano solo straniero. Dopo l’annuncio dell’australiano Michael Matthews, fresco dell’argento mondiale nella prova in linea di Montréal, la classica legnanese cala una seconda carta pesantissima, questa volta tutta italiana.
Il 5 ottobre, alla partenza della 107ª Coppa Bernocchi – 50° GP Banco BPM, ci sarà infatti anche Filippo Ganna, reduce dai Campionati del Mondo di Montréal con due medaglie al collo: l’argento nella cronometro individuale élite, e l’oro nella Team Time Trial Mixed Relay, un successo storico per l’Italia, al suo primo titolo mondiale nella specialità.
Un doppio podio iridato che aggiunge ulteriore prestigio alla presenza del campione piemontese, e apre un altro capitolo di una storia che, con Legnano, ha radici molto piu’ lontane.
DA QUINDICENNE A CAMPIONE: LA STORIA DI GANNA COMINCIA A LEGNANO
Perchè prima ancora della Coppa Bernocchi, prima delle medaglie iridate e delle medaglie olimpiche, Filippo Ganna aveva già lasciato il segno sulle strade legnanesi. Era il 4 settembre 2011 quando un Ganna appena quindicenne, allora portacolori del Pedale Ossolano, conquistava il 38° Gran Premio Pino Cozzi, gara organizzata dalla U.S. Legnanese 1913 e riservata alla categoria Allievi.
Su un percorso di 78km, il giovanissimo piemontese si impose allo sprint ristretto conquistando quella che era la sua sesta vittoria stagionale; una vittoria che Ganna non ha mai dimenticato, anzi: nel 2016, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della U.S. Legnanees 1913, è stato proprio lui a ricordare quel successo e il suo legame con Legnano.
Da allora è cambiato praticamente tutto. Quel ragazzino di 15 anni è diventato campione del mondo, campione olimpico, pluricampione mondiale su pista e su strada, detentore del record dell’ora e uno dei piu’ grandi protagonisti del ciclismo internazionale.
GANNA, UNA CARRIERA A TUTTA VELOCITA’
Classe 1996, nato a Verbania, professionista dal 2015, Filippo Ganna è uno dei piu’ grandi specialisti della cronometro dell’epoca moderna, ma negli anni ha dimostrato di essere molto piu’ di un fenomenale uomo contro il tempo.
Solo per ricordarne alcuni, nel suo palmares figurano due titoli mondiali nella cronometro individuale – Imola 2020 e Bruges 2021-, oltre a numerosi podi iridati. A Montréal 2026 ha aggiunto un nuovo argento mondiale nella prova contro il tempo, chiudendo alle spalle del belga Remco Evenepoel.
Pochi giorni dopo, è arrivato anche il trionfo nella mixed relay: Ganna, Cattaneo e Sobrero hanno costruito il vantaggio nella frazione maschile, prima che Guazzini, Longo Borghini e Trinca Colonel completassero l’opera. Il suo palmares racconta poi di un titolo olimpico nell’inseguimento a squadre a Tokyo 2020, di altri successi mondiali su pista (sette gli ora tra quelli individiali e quelli di squadra), e del record dell’ora, oltre a una lunga serie di vittorie e piazzamenti di prestigio su strada.
SETTE ANNI DOPO, GANNA TORNA ALLA BERNOCCHI
E anche nella Coppa Bernocchi Ganna ha una storia da raccontare. Prima ancora di diventare il campione che oggi tutti conosciamo, aveva già affrontato le strade di Legnano da professionista: 76° nel 2017; 88° nel 2018 e 71° nel 2019. Tre partecipazioni appartenenti a una fase completamente diversa della sua carriera. Nel 2017 era un giovane professionista di appena 21 anni. Oggi, a sette anni dalla sua ultima presenza, torna alla Coppa Bernocchi da campione del mondo, campione olimpico e protagonista assoluto del ciclismo internazionale.
Ma c’è un filo che lega il Ganna di allora a quello di oggi: Legnano. Prima il GP Pino Cozzi conquistato a 15 anni. Poi la Coppa Bernocchi da professionista. Ora il ritorno, da campione, all’edizione numero 107 della classica legnanese.
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