Viel e Masiero, dalle aule alla notte degli OSCAR

| 19/11/2009 | 09:53
Stamane sono andati regolarmente a scuola ma stasera saranno tra le stelle della Notte degli Oscar, manifestazione organizzata da tuttoBICI in collaborazione con “Cycling Real Time” e con l'apporto fondamentale di Silvano, Paolo e Fabio Rodella. Grazie al Comune di Verona e alla Rossiadvertising, la Notte quest'anno si celebrerà questa sera nello splendido scenario del palazzo della “Gran Guardia” e sarà teletrasmessa in diretta su “RaiSport Più” con inizio alle ore 19.
Oltre che stelle, sono anche i più giovani protagonisti della festa di questa sera: parliamo di Manuel Masiero e Mattia Viel, vincitori degli Oscar tuttoBICI nella categoria Esordienti.

IL FIGLIO D’ARTE PIEMONTESE. Mattia Viel la sua passione l’ha ereditata da papà Corrado, che è stato buon dilettante con la maglia della Caneva e della Fiat Agri e in Piemonte ci è arrivato, lui friulano doc, proprio per ragioni ciclistiche.
«Quest’anno sapevo di poter essere competitivo a livello regionale - spiega il quattordicenne pupillo del Pedale Sanmaurese - ma mi sono sorpreso da solo per altri risultati, come il terzo posto al campionato italiano e la vittoria,  per esempio, in una gara importante come la Como-Ghisallo».
E per il 2010?
«Mi aspetta il salto di categoria, passerò tra gli Allievi con i colori della Madonna di Campagna, società che fa parte del gruppo Sanmaure, quindi resto in famiglia. Nuova categoria, avversari più grandi di me, nuovi impegni a scuola, dove frequento il primo anno al Liceo Linguistico. Direi che si annuncia un anno impegnativo».
Il tuo idolo ciclistico?
«Era Di Luca e non nascondo di essere rimasto molto deluso quando è rimasto coinvolto in una triste vicenda».
Il tuo sogno?
«Passare professionista, poi si vedrà».

Masiero_arrivo.jpg
Una vittoria di Manuel Masiero e, nella foto sopraa, Mattia Viel.
FRECCIA PADOVANA. Manuel Masiero ha 13 anni, frequenta la terza media e in bicicletta ci è salito ad appena sei anni, da G1, contagiato dalla passione di papà Giancarlo.
Con la maglia del Gs Fiumicello, guidato dal diesse Leonida Ruffato, ha vinto ben diciannove corse.
«La più bella? Quella che ho colto a Feltre. Ma devo dire che non mi aspettavo certo di vincere così tanto. Com’è andata? Che ho cominciato a pedalare forte e le vittorie sono venute così, quasi senza cercarle».
Cosa ti aspetti dal 2010?
«Di continuare a divertirmi e, se possibile, di far bene come ho fatto quest’anno».
Il tuo campione di riferimento?
«Marco Pantani, anche se non ho avuto la fortuna di vederlo nei suoi giorni migliori».
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