Con Endurancenter, tre prof emiliani alla conquista del Chiapas
| 17/11/2009 | 15:59 Partirà domani alle 10:30 da Milano Malpensa la spedizione della Selezione Emilia Romagna che prenderà il via della Vuelta Ciclista Chiapas, in programma dal 24 al 29 novembre in Messico. Il team manager sarà Daniele Zammicheli, direttore di Endurancenter S.r.l. di Pontetaro di Noceto (Parma). Abbiamo chiesto ai tre professionisti, Fabio Gilioli (ex Amore&Vita), Luca Zanasca (ex Centri della Calzatura) e Giuseppe De Maria (ex Amica Chips) - tutti attualmente alla ricerca di un contratto per il 2010 - di raccontarci le loro aspettative e le loro sensazioni prima della partenza verso il Messico.
Sei mai stato in Messico? Gilioli: «Ho viaggiato tanto, ma in Messico non sono mai stato». Zanasca: «L'anno scorso ho preso parte alla Vuelta Mexico nel mese di settembre. È stata un'esperienza incredibile perché i bagagli sono arrivati dopo 3 giorni e abbiamo corso con bici prestate da altre squadre». De Maria: «Mai stato in Messico prima d'ora». Hai mai corso in continenti diversi dall'Europa? Gilioli: «Ho corso in Oceania il Tour Down Under, in Asia il Tour de Langkawi e il Tour of Japan, in Africa il Tour du Maroc e in Nord America la gara di Philadelphia e il Tour of Univest. In Giappone e in Marocco ho sommato diversi piazzamenti nei primi 5, mentre al Tour of Univest vinsi la cronometro a squadre». Zanasca: «L'unica esperienza rimane la Vuelta Mexico dell'anno scorso, che andò anche piuttosto male perché correre con una bici di una misura diversa dalla propria, a 2500 metri sul livello del mare, è piuttosto difficile». De Maria: «Non ho mai corso in un altro continente. Al massimo sono stato in ferie nella Repubblica Dominicana». Cosa ti aspetti da questa esperienza? Gilioli: «Mi apetto di scoprire una cultura diversissima dalla nostra, con tradizioni antichissime. Un'esperienza da non sottovalutare». Zanasca: «Ci ho messo una settimana prima di decidermi, perché correre a fine novembre è piuttosto impegnativo. In questi giorni mi sono sempre allenato, ma sinceramente a livello di risultati non saprei che obiettivo prefissarmi. Come esperienza sarà sicuramente piacevole, e anche divertente, visto che conosco buona parte dei componenti della spedizione». De Maria: «Visti i problemi del mio vecchio team, è da maggio che non corro, fatta eccezione per il Campionato Italiano a fine giugno, che è comunque una corsa di un giorno e quindi non mi ha lasciato quasi nulla a livello di condizione. Vorrei finire la Vuelta, anche in ultima posizione, senza tirarmi troppo il collo. Dovrò capire dove finirà il lavoro utile per migliorare la condizione di forma generale e, dall'altra parte, dove inizierà a diventare troppo duro, e quindi controproducente per il proseguio della preparazione». Che cosa speri di ottenere? Gilioli: «Non ho ambizioni personali, ma piuttosto cercherò di trasmettere un po' della mia esperienza ai più giovani, che mi dicono essere in gran condizione, e aiutarli ad ottenere importanti risultati». Zanasca: «Vorrei cercare prima di tutto un po' di fortuna, visto che questa stagione ho avuto problemi fisici che mi hanno fatto correre davvero poco. Praticamente dalla Settimana Lombarda a fine agosto posso contare sì e no 4 gare, e dopo che mi sono ripreso ho avuto alti e bassi. Chissà che il 2010 non possa essere l'anno buono...». De Maria: «Il massimo sarebbe finire la Vuelta ed aiutare Zanasca o Gilioli a fare una bella classifica. Spero che la mia condizione sia sufficiente almeno per svolgere questo importante tipo di lavoro». Rispetto alla preparazione fisica che svolgevi prima di incontrare Zammicheli, il suo Endurancenter ti sta dando qualcosa in più? Gilioli: «È un bel gruppo, armonioso e professionale. Quando entri nel Centro ti rendi subito conto che troverai tutto quello che può servire ad un atleta, anche ad alto livello, in un'unica struttura. Li vedo molto avanti nella concezione di fornire servizi ad uno sportivo. In più, si è creata una sincera amicizia, e non è poco». Zanasca: «Conosco bene Daniele Zammicheli e lo staff dell'Endurancenter. Quest'anno ho usufruito dei loro servizi per eseguire test vari. La cosa più importante è che, oltre ad esserci un rapporto di amicizia, ci sentiamo spesso per eventuali consigli e la cosa non può che farmi piacere. Sarà interessante poter svolgere una competizione insieme a loro». De Maria: «Io devo davvero ringraziare Zammicheli e chi collabora con lui perché stanno davvero cercando in tutti i modi di rilanciare la mia carriera. Se non fosse per loro, a quest'ora sarei già a riparare scarpe dal mio amico calzolaio. Durante un colloquio di metà ottobre ho capito che Zammicheli mi parlava col cuore e comunque andrà a finire la mia carriera, e anche se le nostre strade dovessero dividersi, lo ringrazierò per la fiducia che quel giorno ha dimostrato di avere nei miei mezzi di corridore».
Nella foto, Fabio Gilioli durante un test all'Endurancenter col direttore Zammicheli ed il preparatore Santi.
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