Ballerini in Australia: mondiale, serviranno velocisti al top

| 16/11/2009 | 17:51
Il Direttore Tecnico Franco Ballerini, insieme ai Commissari Tecnici Dino Salvoldi (Nazionale Donne), Marino Amadori e Andrea Colinelli (Nazionale Under 23) hanno effettuato il sopralluogo sul percorso dei Mondiali strada e crono del 2010 a Melbourne (Australia).
Franco Ballerini e i Commissari Tecnici hanno visionato i percorsi che sono stati affrontati più volte e valutati negli aspetti tecnici  rilevanti. E’ emerso un quadro che in parte conferma le analisi basate sulle informazioni precedenti. Si tratta di un percorso con un dislivello altimetrico decisamente meno importante di quello degli ultimi due mondiali e quindi adatto sulla carta ai velocisti, con punti di vista ovviamente differenti rispetto alle categorie interessate.
Il Direttore Tecnico Franco Ballerini misurando le possibilità degli atleti professionisti ritiene che: “Né la prima parte di percorso in linea né gli strappi presenti sul circuito, che gli atleti affronteranno undici volte, sono in grado di selezionare in maniera decisa il gruppo. Le pendenze consistenti, anche se per brevi tratti, possono però consentire di portare all’arrivo solo i velocisti più in forma. Chi attacca in salita sa poi che ci sono altri sei chilometri in piano o leggera discesa per rientrare, prima dell’arrivo. La vera sorpresa - prosegue Ballerini – potrà venire dal rettilineo d’arrivo che è lungo 700 metri e tutto in leggera salita. Solo chi arriverà in piena forma e avrà gambe e cuore potrà giocarsi la vittoria nella volata finale”. La crono è invece impegnativa con un percorso mosso e molta salita.
I tecnici della Nazionale Under 23, Marino Amadori e Andrea Collinelli rilevano che: “E’ un percorso per atleti veloci con ottime doti di resistenza e predisposizione a superare strappi in salita con pendenze importanti, anche del 18% e un dislivello totale di 1.700 metri. Anche il rettilineo d’arrivo è in leggera ascesa dal 2 al 6% e si può prevedere un arrivo in volata di un gruppo di 40-50 atleti” commentano i Commissari Tecnici.
Per la crono invece l’analisi è diversa: “E’ una cronometro molto impegnativa, per corridori completi. Nei due giri di 15,9 km vi sono infatti ben quattro salite per un totale di 3 km di salita a giro e punte di pendenza del 15%” - concordano Collinelli e Amadori.
Edoardo Salvoldi, Commissario Tecnico Nazionale Donne, sottolinea: “ Le salite con queste pendenze che giungono al 18% e sono dei veri e propri “muri” che nel ciclismo femminile sono in grado di generare una forte selezione, con distacchi importanti che andranno aumentando mano a mano che le energie delle atlete, con il passare dei giri, otto per questa prova, tenderanno a esaurirsi. Le ragazze meno in forma e le velociste pure difficilmente potranno giocarsi la vittoria”.
Il percorso della crono è ancora più duro di quello della prova in linea, perché ha salite più lunghe, che non consentono di riprendere fiato e tratti lungo la costa caratterizzati da forte vento.  

Tutti i Commissari Tecnici sono concordi nel giudicare che le condizioni meteo potrebbero condizionare la corsa: pioggia, temperatura rigida e soprattutto il forte vento proveniente dall’oceano, sono frequenti fino ai primi giorni di ottobre in queste zone e sono in grado di cambiare la fisionomia della gara.

Ricordiamo che il circuito della  prova a cronometro Under 23 misura 15.9 Km e sarà ripetuto due volte per un totale di 31.8 Km, mentre per le donne, il circuito misura 22.7 Km, da  ripetersi una sola volta. Il percorso per i professionisti, lungo lo stesso circuito delle donne, sarà ripetuto due volte per un totale di 45.4 Km.
Per  le prove in linea, gli atleti Under 23 percorreranno il circuito di 15.9 km, dieci volte (159 Km), le donne lo ripeteranno otto volte per un totale di  127.2Km. Il percorso che ospiterà la gara dei professionisti misura 259.9 km, lungo un circuito ripetuto 11 volte.

Sito ufficiale:  www.melbourne2010.com.au
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