Filippo Simeoni conferma le sue accuse contro Cipollini

| 12/11/2009 | 21:07
Filippo Simeoni ha confermato i fatti che nel 2004 lo portarono a denunciare Mario Cipollini per minacce. E' quanto da lui dichiarato oggi - riporta una nota diramata dall'Ansa - davanti al tribunale di Lucca durante un'udienza del processo in cui Mario Cipollini è imputato per violenza privata.
Secondo quanto emerso al processo, le minacce sarebbero state fatte a Simeoni dopo che aveva denunciato la presenza di doping nel ciclismo professionistico, dichiarando che lui stesso aveva fatto uso di sostanze dopanti. Dopo queste dichiarazioni un altro ciclista, l'americano Armstrong lo smentì e Simeoni lo querelò. Alla fine la causa si risolse con un patteggiamento. Ma la denuncia di Simeoni innescò un'indagine della procura di Lucca affidata al Nas di Firenze.Secondo l' accusa, da questo momento Cipollini fece pressioni sugli organizzatori di alcune gare affinché non facessero partecipare il suo ex compagno di squadra Filippo Simeoni. In particolare Cipollini e Armostrong avrebbero iniziato pressioni perché Simeoni non corresse più se non avesse ritrattato le sue dichiarazioni, altrimenti i due campioni avrebbero minacciato di non partecipare alle gare. Sempre secondo l'accusa, le minacce di Cipollini contro Simeoni sarebbero scattate in occasione di una corsa ciclistica
svoltasi in provincia di Lucca. Prossima udienza il 13 gennaio 2010.
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COMMENTI
Simeoni
12 novembre 2009 22:08 warrior
Aveva certamente torto Simeoni visto che poi non sono più stati trovati corridori dopati. Poverino aveva solo sognato!

Strano fenomeno
13 novembre 2009 00:44 LorenzoFiuzzi
Simeoni hai ammesso di aver fatto uso di doping, e ai tempi in cui ti drogavi il tricolore te lo sognavi.
Poi hai smesso di drogarti e hai vinto il campionato italiano, da vecchio e scattando in faccia ai migliori dopo 260 km.
Ma a te allora il doping faceva andare più piano?
I conti non tornano...



13 novembre 2009 08:12 diabolik
questo è quello che succede a chi vorrebbe cercare di fare qualcosa. E' vero che chiunque è innocente sino a che non viene dimostrata la colpevolezza. Ma, se Simeoni ha ragione, provate a pensare solamente a quanti soldi dovrà spendere in legali per cercare di tutelarsi. Allora viene spontaneo pensare di lasciar perdere tutto, tanto prima o poi qualcuno ci penserà. Di questo passo non arriveremo mai a niente.

Complimenti Simeoni
13 novembre 2009 08:19 wanna
fossero tutti come te, ma tutti hanno paura, non parlano , chi parla va incontro a queste minacce. povero vergognoso ciclismo.
devono essere radiati a vita i dopati, scusate questo sarà sempre il mio slogan.

che ridere
13 novembre 2009 09:06 overend
troppo d'accordo con lorenzo fiuzzi...............qualcosa non torna.....

WANNA....
13 novembre 2009 10:13 trentiguido
Stai difendendo un corridore che avresti radiato!!!! Mi sembri un pò confusa?...... Io quindi secondo certi ragionamenti visto che lui ha ammesso di essersi dopato potrei denunciarlo perchè mi ha fatto perdere corse?.....Se qualcuno sà la legge lo ringrazierei per la risposta!!!! www.guidotrenti.it

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