T-Mobile, la crisi è davvero profonda

| 29/03/2005 | 00:00
Chissà se qualcuno, ora, rimpiange il vero Zabel... In una stagione in cui il campione tedesco non brilla a causa dei postumi di un frattura al tallone che lo ha costretto a cominciare in ritardo la preparazione - oltre al fatto che super Erik si avvicina ai 35 anni e in ogni stagione ha corso da febbraio ad ottobre - la T-Mobile si ritrova ad oggi senza aver ancora vinto una sola corsa. Non era mai successo, nella storia del team tedesco, e la preoccupazione dei dirigenti è evidente. «Non è certo normale per noi essere ancora senza vittorie - ammette il team manager Olaf Ludwig -. Siamo scontenti e delusi, non possiamo nasconderlo». La delusione in casa T-Mobile è esplosa ieri, dopo l’ennesima sconfitta sulle strade di casa, con David Kopp (Wiesengho) vincitore del Giro di Colonia: un vincitore scartato due anni fa dalla T-Mobile che ha preceduto Stefan Schumacher (oggi alla Shimano) che alla fine della scorsa stagione non ha visto rinnovato il suo contratto con il team di Godefroot. Il vecchio leone Zabel spiega: «Siamo una squadra costruita pensando esclusivamente al Tour de France. In più, la concorrenza nel ciclismo tedesco è divenuta molto più forte». Un anno fa ad oggi la T-Mobile poteva contare già sette vittorie: «È solo coppa nostra - spiega Ludwig - se non siamo capaci di infilarci nelle fughe buone e se non siamo pronti nel momento decisivo delle corse». Ora la corazzata tedesca cerca riscatto in terra belga, con il Giro delle Fiandre nel quale ad inseguire la vittoria saranno Steffen Wesemann, vincitore un anno fa, e Andreas Klier. Il tutto aspettando il ritorno alle corse di Jan Ullrich che sta ultimando la sua preparazione in Toscana e che si attaccherà il numero sulla schiena al Circuit de la Sarthe, il prossimo 5 aprile. «Le sue condizioni? Le scopriremo solo quando lo vedremo in corsa» sottolinea sconsolato Olaf Ludwig...
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