Padova & doping: obbligo di dimora per un noto medico...

| 29/10/2009 | 13:20
La guardia di finanza di Padova ha notificato una ordinanza di obbligo di dimora a un medico di Abano Terme, E.L., coinvolto nelle indagini della magistratura padovana su episodi di doping a ciclisti e sportivi anche di altre discipline. A riportarlo in una nota è l’Agenzia Ansa. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Benedetto Roberti. Il medico era stato ripreso dalle telecamere dei finanzieri mentre somministrava una pratica ritenuta dopante ad una ragazzina minorenne.
''I giovani sportivi - ha detto il comandante della guardia di finanza di Padova Ivano Maccani - hanno bisogno di eroi positivi non 'al doping'. Dobbiamo allontanarli e non avvicinarli ai medici stregoni che, iniettando strani infusi moltiplicatori di energia. Rischiano di ammalarsi provocandosi danni alla salute: il podio non vale la candela''.
L'applicazione dell'obbligo di dimora al medico padovano si inserisce nello stesso filone di indagine che ha portato nel luglio scorso all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Aleksandar Nikacevic (ex commissario tecnico della nazionale serba di ciclismo), indicato come colui che avrebbe fornito farmaci dopanti a ciclisti professionisti e dilettanti in Italia.
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COMMENTI
RIPORTIAMO ALLA LUCE IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE
29 ottobre 2009 14:04 renzobarde
Nel mio libro "Mondo Doping-Angeli demoni e furbetti nello sport" ho dedicato diecine di pagine alle responsabilità ACCLARATE dei medici sportivi invocando il rispetto del "Giuramento di Ippocrate" col quale essi iniziano la loro carriera. Non c'è dubbio che il ruolo dei medici è stato fondamentale per l'esplosione del doping e quindi il loro ruolo ( stavolta in senso etico) sarà decisivo per estirpare la mala pianta del doping. Iniziative come questa della Magistratura vanno comunque nella giusta direzione e danno speranza. Spes ultima dea. Renzo Bardelli www.renzobardelli.it

VERO
29 ottobre 2009 19:09 Capitano
E' VERO SE NON CI FOSSERO QUESTI MEDICI STREGONI I CICLISTI NON ARRIVEREBBERO PER LO MENO A QUESTI LIVELLI DI DOPING, XCHE' NON SONO IN GRADO SCIENTIFICAMENTE DI ATTUARE CERTE PROCEDURE, PRATICH. RADIAZIONE ANCHE X I MEDICI. BISOGNA CHE I CICLISTI CAPISCANO CHE BISOGNA ALLENARSI E BASTA E POI MADRE NATURA FA' LA DIFFERENZA. NON C'E' NESSUN PREPARATORE ATLETICO CHE PUO' CONCORRERE CON UN MEDICO PURTROPPO.....MA I CICLISTI FANNO FINTA DI ESSERE GLI UNICI A NON SAPERLO...W IL CICLISMO E ABASSO IL DOPING. BERLESE ROBERTO

29 ottobre 2009 20:37 lele
Pecunia non olet- per rispondere a Renzo Bardelli.
Altro che giuramento,deontologia professionale o etica!
Sono schifato dai professionisti (medici) che si fanno pagare ma anche da quelli che pagano (non credo sotto minaccia)!

nome e cognome
29 ottobre 2009 20:42 rufus
Su Gazzetta.it c'è nome e cognome

ALTRO CHE GIURAMENTI....
30 ottobre 2009 08:26 trentiguido
Dove sono spariti tutti quelli che volevano la RADIAZIONE?.....COSA FAREBBERò AD UN PADRE COSì!!!!.....NON MI SEMBRAVA AVESSE LA PISTOLA PUNTATA?! Poi logico il medico è da radiare a vita se medico si può chiamare questo CRIMINALE!!!! E tutti quelli che hanno parlato male dei pentiti tipo Sella?....Vedi Renzo Bardelli, se non ci fossero state numerose confessioni si sarebbe al punto di prima!!!! Per non parlare di chi ha insultato Sella per la faccenda Priamo, dove sono finiti? Come gli struzzi con la testa sotto terra?!....Era Sella l'unico dopato?....o l'unico UOMO che ha ammesso i suoi errori?! Questa è la strada giusta, speriamo senti pure Cannavaro!!!!!! www.guidotrenti.it

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