Gerlach, la favola triste di un "dannato"

| 07/10/2009 | 19:07
I demoni di Chad Gerlach sono ricomparsi. L'ex gregario di Armstrong, sprofondato in una spirale di alcol e droga dopo il ritiro dall'agonismo avvenuto nel 2003, sembrava aver vinto la sua battaglia quando a inizio anno era stato ingaggiato dal team di Fanini e aveva ripreso a fare vita da atleta.

VINCENTE — Tutto sembrava andare per il meglio. Uscite di 5-6 ore in bici, come un vero professionista, e anche il piacere di riassaporare la vittoria, anche se in una corsa minore come il Tour de Neze. In giugno si è anche piazzato quinto alla Nevada City Classic, l'unica corsa vinta nel 2009 da Lance Armstrong. La sua storia aveva attirato l'interesse di tifosi e sponsor. "Una vicenda così - aveva commentato il suo team manager Cristian Fanini - cattura l'interesse della gente. Alcuni venivano alle gare solo per salutarlo e sostenerlo".

RICADUTA — Troppo bello per essere vero. La rinascita di Chad ha lasciato il posto ad una pesante ricaduta. L'ultima corsa ufficiale risale al 4 luglio scorso, quando Gerlach ha gareggiato in un Criterium in California. Un amico di Chad, Joe Accentura, sostiene che Gerlach fosse sbronzo durante quella corsa. Non era la prima volta dal suo ritorno in bici a quanto pare: il padre Peter è convinto che anche quando vinse la prima tappa del Tour de Neze suo figlio fosse alticcio.

SEMPRE PEGGIO — La situazione è degenerata nell'ultimo mese: il 25 settembre la polizia di Sacramento lo ha fermato mentre si aggirava ubriaco per le strade. A quanto pare il padre ha fatto anche un tentativo di farlo ricoverare in un centro di riabilitazione, senza grande successo. Qualcuno lo ha ricosciuto mentre vagabondava per le strade di Sacramento, intento a chiedere l'elemosina per poi andare a bere: "Ragazzi quest'estate ho fatto proprio una bella vacanza - una delle frasi sconnesse che qualcuno gli ha sentito pronunciare mentre vagava lungo la diciannovesima strada - il prossimo anno tornerò in bici". Il guaio è che nessuno riesce a fare qualcosa. Di recente avrebbe confessato di non conoscere neppure il colore degli occhi e dei capelli di sua figlia, nata recentemente: "Dovrei fare una telefonata per scoprirlo...". L'aspetto paradossale è che gli sponsor americani quando invitano l'Amore &Vita a una corsa chiedono insistentemente la presenza di Gerlach. Che però è alle prese con ben altri problemi.

da gazzetta.it
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COMMENTI
7 ottobre 2009 19:39 roger
L'Amore & Vita ha sempre aiutato chi si è trovato in difficoltà ed escluso da tutti per i motivi più diversi. Basta leggere la storia di questo team per rendersene conto. Anche in questo caso è stato aiutato un ragazzo in difficoltà e quindi di fronte a questi nuovi problemi per Gerlach non credo che l'Amore & Vita si tiri indietro. Sicuramente cercheranno di parlarci e di farlo tornare sulla retta via.

7 ottobre 2009 23:32 LORY
se uno vuole aiutare una persona nn usa la stessa per farsi PUBBLICITA!!!!! veramente mi fate rabbrividire!!

RITORNO PUBBLICITARIO
8 ottobre 2009 06:24 LorenzoFiuzzi
Vai Fanini! E' il momento buono....

Nuovi sponsor con Gerlach?
8 ottobre 2009 07:39 ciclismoreale
Nel ciclismo si può lucrare persino sui malati come questo americano,chissà che qualche azienda di Birra non decida di sponsorizzare questo salvatore del ciclismo Sig.Fanini,sarebbero dei bei soldi anche quelli!!

8 ottobre 2009 10:11 roger
Chi scrive questi commenti contro Fanini è senz’altro rimasto colpito dalla sue posizioni antidoping, altrimenti non si spiegherebbe perché scrivono certe sciocchezze.
Se Fanini cercava pubblicità, non avrebbe chiamato la sua squadra Amore & Vita che non è un azienda che paga. Come fanno tutti gli altri nel ciclismo, avrebbe chiamato il team con il nome di una industria o compagnia che sponsorizza e sostiene la squadra.
E voi invece di apprezzarlo per quanto di buono fa, lo criticate?
Perché non aprite voi le porte ad un talento ed ex compagno di Armstrong come Gerlach. Siete bravi sono a dire cavolate.
Ma d’altronde nel ciclismo nessuno è come Fanini. E’ l’unico che nel ciclismo ha teso una mano a Gerlach. Se fosse per voi e per tutti gli altri, questo ragazzo forse sarebbe già morto.
Certamente è importante che ci sia anche la buona volontà di Gerlach per rialzarsi ed in questo caso sono sicuro che la storia avrà un lieto fine perché Fanini cercherà ancora di aiutarlo.

8 ottobre 2009 10:41 marcopolo
Ho seguito questa storia sin dall'inizio. E' pure uscito di recente un articolo su cyclingnews.com che riguarda questa vicenda.
Per chi conosce l'inglese invito a leggerlo perchè dal contenuto si capisce proprio che i Fanini sono proprio dei grandi.

8 ottobre 2009 11:27 bloom
seguo assiduamente tuttobici per tenermi aggiornato. Sono stato corridore ed ora sono rimasto nell'ambiente. Non mi sono mai registrato per fare commenti ma stavolta per questa occasione l'ho fatto. Conosco bene Fanini e devo dire che l'Amore & Vita è l'unica squadra che fa delle belle e singolari iniziative. Fanini è davvero il solo che prende delle lovedoli posizioni. la storia di Gerlach è una delle tante dimostrazioni

Roger:Per fortuna non sono tutti come lui!!!
10 ottobre 2009 08:01 ciclismoreale
1-mi sembra che di spomsor ne abbia parecchi la sua squadra(addirittura nel sito internet cè una casella solo x quelli),poi la squadra potrebbe chiamarla pure come vuole...non mi sembra che Milan o Juventus non abbiano sponsor
2-se a lui stanno veramente a cuore i corridori,come mai prende solo corridori sconosciuti e per lo più provenienti da paesi dell'est,disposti a correre anche solo per poco..basta chiedere direttamente ai corridori
3-Se questo Gerlach era un alcolizzato,non era meglio forse mandarlo in clinica a disintossicarsi prima di farlo correre e infangare ulteriormente il ciclismo come nel caso del povero Fois che poi è finito in tv sui telegiornali,passando per un dopato quando invece non era vero..non era meglio aiutarlo in maniera diversa forse?pensa quanti sponsor hanno rinunciato ad entrare nel ciclismo solo perchè leggono sui giornali e in tv delle stronzate!

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