Gaiole, un'Eroica con il lutto al braccio

| 04/10/2009 | 17:26
All'Eroica 2009 andata in scena oggi a Gaiole in Chianti e sulle strade bianche dell'intera provincia di Siena hanno partecipato quasi 2500 appassionati in sella ad altrettanti biciclette d'epoca pronte a suscitare nei propri cavalieri le stesse emozioni di un tempo; sia del proprio tempo sportivo che quello dei tanti campioni che nel passato hanno regalato al ciclismo le immagini e le gioie più belle. Biciclette rigorosamente fabbricate prima dell'inizio degli anni '90, quindi con le cinghiette ai pedali, le leve del cambio sul tubo obliquo e i fili dei freni esterni.
L'Eroica, con il suo lungo ed interessante programma di iniziative parallele iniziato già venerdì, si è rivelato un festival di forti emozioni a pedali, di lingue straniere, di divise sportive davvero suggestive e di specialissime mitiche. Nell'epoca della globalizzazione, nella quale il business favorisce i prodotti di larga scala il popolo dell'Eroica si distingue per la ricerca del particolare e dell'unicità, quasi per ripassare la storia del ciclismo riproponendola oggi a simbolo di maggiore distinzione. E ciò che fa più piacere è che questi sentimenti sono condivisi anche dalle giovani generazioni di ciclisti che hanno reso ancor più preziosa questa tredicesima edizione.
Questi i numeri che hanno caratterizzato l'edizione 2009 dell'Eroica: 2418 sono stati i partecipanti di cui 165 donne. 388 sono stati gli stranieri, tra cui 170 tedeschi e 70 inglesi. Un terzo dei partecipanti ha scelto i due percorsi lunghi, di 200 o 135 chilometri.
I primi a partire questa mattina sono scesi in strada alle ore 5 mentre i più numerosi si sono avviati dalle ore 8.30 in poi. Tra questi tantissimi campioni del passato, molto festeggiati e applauditi.
Purtroppo l'Eroica 2009 ha vissuto anche il dramma di un partecipante deceduto durante la pedalata; si tratta di Claudio Merlassino, ligure di 54 anni, vittima di un infarto mentre percorreva un tratto di strada bianca in località Montauto, tra  Monteroni D''Arbia e Asciano. Claudio Merlassino è stato immediatamente soccorso dai suoi stessi compagni di viaggio, tra cui un medico, che non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Vano è risultato anche il soccorsi del 118. L'organizzazione ha immediatamente interrotto ogni tipo di festeggiamento e la musica dell'altoparlante è stata spenta, dopo l'annuncio dell'organizzatore Giancarlo Brocci: "Purtroppo devo annunciare la scomparsa di un cicloturista, rimasto vittima di un malore avvenuto per cause naturali. Siamo intervenuti immediatamente ma non è bastato a salvare il nostro amico, tra l'altro molto esperto perchè lui stesso componente di una società sportiva che organizza una cicloturistica d'epoca in Liguria. Contiuiamo con l'organizzazione nel rispetto di quelli che stanno pedalando consentendo loro di portare a termine il proprio progetto ma lo faremo osservando il rigoroso silenzio in segno di rispetto per la tragedia che ci ha colpito".
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