| 21/09/2009 | 12:45 L'altissimo profilo scientifico, istituzionale e territoriale ha fortemente caratterizzato il convegno "GIRO BIO, risultanze sportive, mediche, scientifiche e culturali" allestito sabato sera, 18 settembre. nell'elegante e suggestiva cornice del Castello di Meleto, a poche pedalate da Gaiole in Chianti (SI) che si avvia a divenire sempre più la piccola ma importante capitale culturale, sportiva e scientifica del ciclismo sul modello proposto quest'anno dal Giro Bio, il Giro ciclistico d'Italia under 27 che ha acceso in estate l'entusiasmo di corridori, squadre e appassionati in tutta la Penisola. Le conclusioni, per ora assai parziali, della prima fase di studio hanno portato a conclusioni scientifiche che dimostrano: - andare il bicicletta fa bene (come dimostrano l'evoluzione dei parametri dei trigliceridi e del colesterolo) - l'agonismo, anche ad alto livello in una gara dura e per più giorni, su soggetti sani non comporta particolari problematiche fisiche - i valori di emoglobina e ematocrito si abbassano in modo sensibile (al di là della sudorazione e della disidratazione temporanea, ecc ecc)
I dati statistici e scientifici raccolti durante il Giro Bio sono stati numerosissimi e sono oggetto dello studio approfondito della FCI e delle Università di Siena, Verona e Urbino; quella del Giro Bio è stata un'occasione di studio molto accurato come probabilmente non era mai accaduto in precedenza; lo hanno sottolineato un po' tutti gli intervenuti al convegno, a cominciare dal vice ministro alla sanità Ferruccio Fazio: "Sono rimasto impressionato dal modo di concepire il ciclismo qui a Gaiole in Chianti e in occasione del Giro Bio; si tratta di una filosofia che va sostenuta perchè ci consente di dimostrare molti aspetti della bicicletta legati alla sanità pubblica". Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Claudio Martini, presidente della Regione Toscana: "Quella del Giro Bio è la strada giusta per combattere il fenomeno del doping e le Istituzioni Pubbliche sono molto vicine allo sforzo degli organizzatori. Poi in particolar modo qui in provincia di Siena c'è un patrimonio straordinario di strade bianche da valorizzare sempre più". Giovanni Bissoni, assessore alla sanità della Regione Emilia Romagna, ha spiegato come è giunto alla determinazione di sostenere il Giro Bio; "il ciclismo e lo sport in generale ci consentono di dimostrare come l'esercizio fisico possa costituire una terapia per molte malattie. Abbiamo in corso un esperimento su 10000 pazienti e già 2500 di loro stanno seguendo un programma di educazione fisica legata alla politica di prevenzione". "La Provincia di Siena è orgogliosa di partecipare a questi progetti sportivi - ha sottolineato Simone Bezzini, presidente dela Provincia - perchè ci riconosciamo nei valori espressi dal Giro Bio. Inoltre noi lavoriamo per valorizzare l'enorme patrimonio delle strade bianche e delle peculiarità del nostro territorio". "Stasera abbiamo costituito una nuova squadra - ha dichiarato Renato Di Rocco, presidente della FCI - la squadra della comunità scientifica, sanitaria, culturale e sportiva. Stiamo facendo uno sforzo molto importante nei confronti del nostro patrimonio sportivo; il ciclismo, dopo il calcio, si conferma lo sport all'aria aperta più praticato in Italia. Il prossimo 2 maggio allestiremo la Giornata Nazionale della Bicicletta ma stasera mi sento di lanciare forte una proposta; qui a Gaiole in Chianti può nascere "la Coverciano del Ciclismo" che auspiciamo da tempo; qui infatti si stanno stabilendo condizioni permanenti d'eccellenza per il nostro sport". La piccola provocazione è stata subito ripresa dal sindaco di Gaiole in Chianti, Michele Pescini: "Gaiole in Cianti sta crescendo tantissimo pur conservando le proprie caratteristiche; ora stiamo creando anche un modello di sviluppo per il ciclismo; l'Eroica sta proponendo un vero e proprio stile di vita". Giancarlo Brocci ha poi sottolineato gli straordinari valori culturali proposti dal Giro Bio: "uno sforzo organizzativo che non sarebbe stato possibile portare in fondo senza l'aiuto e il supporto di Aldo Pacini, Paolo Alberati, Luca Bonechi, Laura Morini, Emanuele Nepi e tutti gli altri preziosi collaboratori e l'eccellente organizzazione tecnica di Adriano Amici".
Il dott. Luigi Simonetto al Giro Bio ha coordinato uno staff operativo composto da: ASSISTENZA SANITARIA: 3 medici dello sport, 1 infermiere, 1 cardiologo, 1 traumatologo, 3 equipaggi di ambulanza (con medico rianimatore) ASSISTENZA SCIENTIFICA: 1 medico dello sport, 30 studenti/laureati in scienze motorie, 2 psicologi, 4 dietiste, 2 laboratori accreditati UCI –FCI, ì1 laboratorio (N. Osp.S. Agostino-Estense di Modena): "Non è stato semplice e facile - ha detto Simonetto - ma l'entusiasmo registrato durante il Giro Bio è stato tantissimo; abbiamo registrato una grande disponibilità da parte dei corridori e dei DS; mai una gara è stata così controllata. Rivolgo un forte plauso a tutti i ragazzi". Quindi Dario Broccardo del Centro Studi FCI, Franco Impellizzeri e Marco Bonifazi hanno illustrato i primi risultati scientifici derivanti dalle osservazioni effettuate durante il Giro Bio.
Tutti i risultati scientifici derivanti dalle osservazioni effettuate durante il Giro Bio saranno illustrati in un congresso che si svolgerà nel corso della prima settimana del mese di febbraio 2010.
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