Le squadre del Giro d'Italia: tante reazioni e un dubbio

| 02/03/2005 | 00:00
All'88.a edizione del Giro d'Italia, in programma dal 7 al 29 maggio (via da Reggio Calabria, conclusione a Milano), parteciperanno 22 squadre di nove corridori ciascuna. Le due wild card a disposizione degli organizzatori di Rcs Sport sono state assegnate a Ceramiche Panaria - Navigare e Colombia - Selle Italia e vanno a formare lo schieramento completo. Così il campo delle squadre partecipanti al prossimo Giro d'Italia in ordine alfabetico: Bouygues Telecom (Francia) Ceramiche Panaria-Navigare (Italia) Cofidis, le credit par telephone (Francia) Colombia-Selle Italia (Colombia) Credit Agricole (Francia) Davitamon-Lotto (Belgio) Discovery Channel Pro Cycling Team (USA) Domina Vacanze (Italia) Euskaltel (Spagna) Fassa Bortolo (Italia) Français Des Jeux (Francia) Gerolsteiner (Germania) Illes Balears (Spagna) Lampre-Caffita (Italia) Liberty Seguros - Wurth Team (Spagna) Liquigas-Bianchi (Italia) Phonak Hearing Systems (Svizzera) Quickstep (Belgio) Rabobank (Olanda) Saunier Duval-Prodir (Spagna) T-Mobile Team (Germania) Team CSC (Danimarca) Immediate le reazioni alle scelte della RCS. A parlare in particolare sono i responsabili delle formazioni escluse. Palmiro Masciarelli, team manager della Acqua&Sapone, non riesce a nascondere la delusione: «Sono amareggiato e sconcertato, ma è normale che sia così. È stata una doccia fredda che non ci aspettavamo e in questo momento non me la sento di giudicare, perché sono confuso e amareggiato. Non so se si tratti di una scelta definitiva, spero che ci siano i margini per nutrire ancora qualche speranza. Ora ci concentreremo su Tirreno e Sanremo, ma questa esclusione pesa sicuramente. Siamo una società italiana con tutte le carte in regola - tecniche, amministrative e morali - per essere invitate. In Francia il Tour privilegia sempre le squadre italiane, evidentemente per il giro d'Italia non accade la stessa cosa». Omar Piscina, team manager della LPR, è sincero: «Non ci eravamo fatti grandi illusioni, anche se la speranza è sempre l'ultima a morire. Ma con gli sponsor noi eravamo stati chiari e non avevamo fatto promesse vane, anche se una frase pronunciata dal responsabile di RCS Eventi, Angelo Zomegnan, alla presentazione del Giro (ci saranno tutti i vincitori del Giro in attività, ndr) ci aveva fatto sperare, visto che in squadra abbiamo Pavel Tonkov. Ma siamo un team giovane e puntiano a crescere ancora e a sfruttare l'opportunità di essere al via della Sanremo». Laconico Emanuele Bombini, team manager della Barloworld Valsir: «Ci speravo molto, ma preferisco non commentare. E' una decisione che sarà motivo di riflessione per valutare la rivoluzione che sta vivendo il mondo del ciclismo». Deluso e amareggiato anche Fabio Bordonali, team manager della Tenax: «Sono addolorato perché ci speravo, vista anche la mia lunga militanza, il mio background e i nuovi sponsor che sono riuscito a portare nel ciclismo. Resto in attesa di conoscere i motivi di una scelta che, lo comprendo, non deve essere stata facile». Per finire, ecco la reazione di Vincenzino Santoni, forse il più ottimista tra tutti: «Certo che non fa piacere, mi spiace per i miei sponsor e per Francesco Casagrande che ci teneva a disputare ancora un Giro d'Italia. Ed è una decisione che deve anche perché con la crisi che c'è e la carenza di sponsor che c'è in Europa, io penso sia sbagliato puntare su un numero troppo chiuso di formazioni, tarpando le ali alle altre. Ma io credo che non sia detta l'ultima parola e che da quì alla partenza del Giro ci saranno ancora molte sorprese». E proprio le sorrese non mancano in questa primavera di avvicinamento al Giro: la stessa Gazzetta dello Sport, infatti, il 23 gennaio (il giorno dopo la presentazione della corsa rosa) scriveva chiaramente che le wild card sarebbero state comunicate il 31 marzo. Perché questo anticipo, quando si sarebbe potuto seguire Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo prima di effettuare le proprie scelte? In più, non va dimenticato che sabato a Parigi tutte le componenti del Pro Tour si incontreranno: Verbruggen e l'Uci, gli organizzatori e le squadre. Già annunciato un braccio di ferro tra le parti (in particolare fra Verbruggen e gli organizzatori dei grandi giri), anche perché alla vigilia della prima corsa - la Parigi-Nizza che partirà domenica - non c'è ancora una traccia di regolamento del Pro Tour. Che si nasconda qui la spiegazione di un annuncio che ha davvero sorpreso?
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