Nove Colli: vittoria di Fabio Sacchi

| 24/05/2009 | 16:15
Si è disputata oggi, domenica 24 maggio 2009, la 39ª edizione della Nove Colli. Undicimila partecipanti a numero chiuso, circa 9.700 i partenti, 3840 metri di dislivello, tanto sole e pubblico per la vittoria di Fabio Sacchi che si è imposto sui 210 km davanti a Jamie Burrow e Matteo Cappé.
Una gara, quella giocata sul percorso lungo, che si è decisa solo negli ultimi 30 chilometri, quando dal gruppone di 13 corridori che guida la corsa, nei pressi di Gorolo, il sesto colle, prendono il via quattro ciclisti, ovvero Jamie Burrow (Team Merckx Tuttosport.com), Fabio Sacchi (Renofin Sintesi Castelli Nwr) ed il compagno di squadra Alfonso Falzarano e Matteo Cappé. I quattro si mettono al comando e aumentano il passo, in perfetto accordo, attraversando il centro di Borghi intorno alle 11,30. In testa al gruppetto capitanato da Burrow, passa Falzarano che tira la volata, passando poi il testimone a Sacchi che porta la velocità dei quattro ad una media di 52 km/h. Ma Sacchi non si accontenta: prossimi ai 5 chilometri all’arrivo, Falzarano conclude la sua tirata e cede il compito di lanciare il gruppo a Burrow che viene spiazzato da un attacco di Sacchi che prende cento metri di vantaggio, incrementa progressivamente il distacco dai tre inseguitori ed all’ultimo chilometro spinge ancora di più sui pedali e morde l’asfalto, per tagliare il traguardo in 5 ore e 48minuti, con una media di 34,40 km orari. Alle sue spalle Jamie Burrow, Matteo Cappè e Falzarano.
Sacchi, guida storica di Petacchi, 35 anni appena compiuti, ex professionista di Milram e Fassa Bortolo, sale così sul gradino più alto del podio, gareggiando in una competizione che lo stesso ha precisato “non ha nulla da invidiare al Giro d’Italia in fatto di pubblico, di percorso e di organizzazione. Ha un fascino particolare questa Nove Colli.” In campo femminile, nella 200 km, la vittoria è andata a Barbara Lancioni (Renofin Sintesi Castelli Nwr), sfortunata per colpa dell’acqua nell’edizione passata (era caduta e costretta al ritiro), mentre quest’anno è riuscita a precedere una agguerritissima Monica Bandini che ha ritrovato così lo stesso secondo posto che aveva raggiunto nel 2008. Alle loro spalle una commossa e provata Roberta Moschen, bolzanina della Assos Team. La Lancioni ha completato il percorso in 6 ore e 21 minuti, ad una media di 31,44.
Lo spettacolo non si è fatto attendere nemmeno nella 130 km (quattro i colli da scalare): sin dai primi chilometri dalla partenza, tre corridori in fuga, Giuliano Carrara (Asd Team Pianeta Bici Cervelo), Carmine Galletta (Ciclosport Team Racing) e Giuseppe Corsello (Team Garmin Salieri), vincitore dell’edizione passata della mediofondo, allungano sul gruppo d’inseguitori portando a oltre un minuto il vantaggio. Al quarantesimo chilometro, si crea un gruppetto di quattro ciclisti, guidato da Michele Maccanti (Renofin Sintesi Castelli Nwr), insieme a Michel Chocol (Viner Team), Guido Trombetta (Asd New Limits Monte Urano) ed Andrea Nencini (Manila Kike) che man mano riassorbe i fuggitivi. Corsello lancia la bici, a ruota Maccanti e Chocol che non lo mollano ed i tre si piazzano al comando, lasciando il gruppo a oltre due minuti. Il chilometro 100 vede partire in solitaria Maccanti, che dà a Corsello e Chocol un distacco di 1’15” che diventano 2’ in zona Savignano sul Rubicone. E’ giunto un “marziano” a Cesenatico, a tagliare il traguardo della Nove Colli, ha annunciato lo speaker. Un “marziano” di nome Maccanti, che ha chiuso i conti con la 130km in un tempo di 3 ore e 29 con una media di 37,20, seguito da Giuseppe Corsello e da Michel Chocol. In campo femminile, Ilaria Lombardo, 38 anni, del Team Borghi Racing si aggiudica la 130km, seguita da Tania Campelli (Asd New Limits Monte Urano) e dalla “ospite” della Nove Colli, in virtù del gemellaggio con la gara sudafricana Cape Argus Pick’n Pay, la svedese Jennie Stenerhag del Cycling South Africa.
Fabio Sacchi racconta: «Bellissimo percorso, pubblico stupendo. Mi sembrava di essere al Giro d’Italia. Una vera soddisfazione vincere la Nove Colli. Fino ad oggi ho vinto cinque delle sei granfondo disputate, ma questa ha un fascino particolare».

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COMMENTI
...
24 maggio 2009 16:42 simyco
ma è l'ex pro della milram che faceva da treno a petacchi?

EX PROF
24 maggio 2009 18:09 rufus
Faccio notare che i primi tre sono tutti ex-professionisti.Addirittura Fabio Sacchi (ex Saeco, ex Fassa Bortolo, ex Milram) fino allo scorso anno era ancora in gruppo con la Preti Mangimi, che poi ha chiuso i battenti. Ormai le granfondo sono queste, vere e proprie gare monopolizzate da ex professionisti che corrono in squadre estremamente attrezzate, con budget da squadre Continental.

Se vi sembra giusto..........
24 maggio 2009 19:20 lgtoscano
Ma se venisse un giorno che tutta la gente diciamo normale non andasse più alle gran fondo per proptesta... quanto dureranno a pagare 50/60 euro per far vincere questa gente? MI AUGURO CHE QUESTO MOMENTO SIA VICINO.

vero
25 maggio 2009 22:18 cippalippa
ha ragione igtoscano fanno le gran fondo x gente che vuol divertirsi e poi ci sono ex prof. che vincono tutto,non si dovrebbe piu iscriversi nessuno ,e voi ex prof. non avete vergogna ''''''

Perchè si partecipa?
25 maggio 2009 23:29 adriano
Cosa spinge a partecipare alle gran fondo?

GRAN FONDO
25 maggio 2009 23:51 ale63
VISTO CHE A QUESTE GRAN FONDO PARTECIPANO FIOR DI CORRIDORI ED EX PROF., FAREI DEGLI ACCURATI CONTROLLI ANTIDOPING A SORPRESA COME NELLE GARE DEI PROFESSIONISTI.. A VOI IL COMMENTO.. ALE

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