| 14/05/2009 | 10:53 Da queste parti c’è venuto anche nel periodo più buio della sua vita di corridore professionista. Tante ore di bicicletta, sognando un giorno di tornare a correre il Giro d’Italia, dopo la squalifica per la vicenda legata all’«Operacion Puerto». Due anni ricchi di famiglia, bicicletta e chilometri. Ma anche di tanto silenzio, tanto lavoro, tanta salita e voglia di tornare a volare. Qui, all’Alpe di Siusi c’è venuto spesso con la famiglia, per rilassarsi: prima per stemperare l’amarezza di un periodo cupo, poi per ricostruirsi come uomo e corridore. Sempre in compagnia di Micaela, sua moglie, e di Domitilla e Santiago, i suoi due bimbi. «Conosco ogni angolo di questa vallata. Oggi salivo verso l’Alpe e riconoscevo i bar, i rifugi, gli amici locali che mi incitavano - racconta il varesino -. Ad un certo punto, quando al traguardo mancavano quattro chilometri, ho cominciato a sentire chiare e nitide le voci dei miei due bimbi, che in allenamento mi hanno seguito con tanto di cronometro: “dai babbo, dai babbo, sei il più forte”. E io lì a spingere, sereno e felice, come poche altre volte».
Bello questo collegamento: quasi che sia stata la sua famiglia, ieri, a spingere Ivan su quella salita a far saltare le gambe a una buona metà dei suoi avversari veri. Mi piace pensare che la voce di un bambino, con la sua innocenza, sia in grado di dare tanta forza ad un campione, ad un uomo, per risollevarsi dal baratro. L'innocenza salverà il mondo, insieme alla bellezza. Vai Santiago! Vai Domitilla, e grazie Micaela.
W Ivan Basso e i suoi sostenitori!!!
14 maggio 2009 13:36The rider
Ho seguito anche io Ivan mentre faceva soffrire gli avversari (compreso e soprattutto quelli che in passato hanno parlato troppo e a sproposito e che ieri si sono staccati quasi subito) e devo dire che mi sono entusiasmato!!!
Anche io ho sofferto 3 anni fà, ma ormai è tutto alle spalle e "caro signor PIUOMENO" bisogna guardare AVANTI !!!
Vai Ivan siamo TUTTI con te, ri-facci sognare...
Maurizio Ponti.
grande Ivan
14 maggio 2009 19:09rufus
Grande Ivan, da suo tifoso quando 3 anni fa uscì la notizia del suo caso doping, mi crollò il mondo addosso. Ora, vedendolo ancora davanti a tutti in salita, mi sembra che tutto sia tornato come prima. Certo, lui ha sbagliato, lo ha ammesso subito senza cercare scuse, ha pagato e per me questo basta. Tutti possiamo sbagliare, l'importante è non cascarci ancora.
Flavio Gibertoni
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