| 27/04/2009 | 12:07 Manca poco, ormai molto poco al Giro d'Italia del Centenario (9-31
maggio 2009, partenza da Venezia e arrivo a Roma dopo 21 tappe). E
allora SKY.it ha pensato a tutti gli appassionati, organizzando per oggi lunedì 27 aprile dalle 15.30 alle 16.30 una videochat con un campionissimo del calibro di Damiano Cunego, classe 1981, vincitore del Giro d'Italia nel 2004.
Alla chat con i giornalisti, un appuntamento imperdibile, prenderanno
parte oltre al "Piccolo principe" (è, come si sa, il soprannome
ufficiale di Cunego), anche Giovanni Bruno (Direttore Special Editorial projects di SKY Sport, una firma autorevolissima), il nostro direttore Pier Augusto Stagi; Cristiano Gatti, inviato speciale del quotidianoIl Giornale, grande ed espertissimo suiveur di innumerevoli Giri d'Italia e Tour de France.
Potrete naturalmente inviare, per un'ora in diretta web, tutte le
domande che vorrete. Cunego e i nostri esperti, in un tam tam che si
annuncia già pieno di interesse, risponderanno in tempo reale a ogni
curiosità. Sul Giro d'Italia imminente, sulla carriera e i progetti di
Damiano Cunego, sul ciclismo in generale. Non perdete l'occasione: dalle 15.30 alle 16.30 su SKY.it vi aspetta Damiano Cunego.
Ma cosa deve raccontare, come ha fatto a perdere le classiche? Semplice, aspettando la volata...
Maurizio Ponti
PS: Forse la Parigi-Tour riuscirà a vincerla.
Cunego
27 aprile 2009 13:33maverick63
Purtroppo penso che aspetti la volata perchè assolutamente in questo momento non riesce a fare altro !!!!!
Lo ripeto si sono ostinati con le crono e chissà cos'altro ma ora non è più ne carne ne pesce,a crono comunque perderà sempre troppo,in salita non va più,lo si è visto ieri e ahimè temo che purtroppo si vedrà maggiormente al giro e soprattutto non ha più la "fucilata" di un tempo,provate ad osservarlo attentamente pedala sempre in punta di sella anche quando teoricamente la velocità non lo richiederebbe ed è terribilmente impacciato quando si alza sui pedali per rilanciare l'azione.
Saluti
Ruggero
Damiano
27 aprile 2009 19:10rufus
L'ho sempre considerato un corridore da gare in linea, valutando come un eccezione il Giro 2004. Certo in questi anni hanno cercato di farlo migliorare a crono, col risultato di fargli perdere il suo marchio di fabbrica, il cambio di ritmo in salita che non gli riesce più. Inoltre, faccio notare che le sue vittorie (escluso il Lombardia, gara ormai per pochi intimi), le ha sempre ottenute quando non aveva il peso del pronostico e ha potuto correre tranquillo. Quando invece è tra i favoriti, toppa quasi sempre.
come al solito
27 aprile 2009 20:33cippalippa
ma cosa vuoi raccontare ,le solite cose la squadra ha lavorato bene io stavo bene ,facevi bene a fare il gregario a gasparotto che forse un risultato migliore lo faceva ,e non pensare al giro
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