A Giorgia Bronzini il Gp della Liberazione

| 26/04/2009 | 11:52
Giorgia Bronzini mattatrice del Gp Liberazione a Crema. L’atleta della Safi-Pasta Zara si è imposta d’autorità in volata precedendo Julia Martisova e Alessandra D’Ettorre. «Ho finalizzato al meglio il gran lavoro fatto dalla squadra per tutta la corsa - ha commentato la piacentina -, alla quale va il mio ringraziamento personale. Tutte le mie colleghe hanno lavorato molto per una conclusione della corsa in volata. Si sono inserire in tutte le fughe, controllando al meglio le rivali. Sul traguardo, poi, le mie qualità velocistiche hanno avuto nettamente la meglio».
Il Gp Liberazione è tradizionalmente un appuntamento per velocistiche. Non potrebbe essere diversamente visto che il percorso anche quest’anno era caratterizzato da un circuito completamente pianeggiante di 10.3 km da ripetere 12 volte.
La Safi-Pasta Zara puntava tutto sulla Bronzini. Difatti la volata è stata tirata da Diana Ziliute, che poi ha ceduto il ruolo a Rasa Leleivyte, la quale ha portato la Bronzini ai 200 metri. Un lavoro preparatorio perfetto che ha spianato la strada alle qualità della campionessa del mondo in pista, che ha vinto con tre metri abbondanti di vantaggio.
La gioia del trionfo (prima vittoria su strada 2009 del team di Maurizio Fabretto) è stata però smorzata dalla paura per Alona Andruk, caduta nelle concitate fasi finali. L’ucraina non è riuscita ad evitare un violento contatto con una moto della Polizia Stradale. Soccorsa prontamente, è stata trasportata all’ospedale di Crema, dove le è stata riscontrata la frattura del dito di una mano. Precauzionalmente, dato che si lamentava per dolori al collo, la Andruk è stata sottoposta anche a una Tac.
Maurizio Fabretto racconta un aneddoto sulla volata finale.
«Nella caduta della Andruk è stata coinvolta marginalmente anche la Bronzini. Nel senso che aveva preso una botta a una gamba. Botta che gli faceva male. Giorgia ha così gridato alla Ziliute che non era nelle condizioni ideali per fare la volata. La Ziliute gli ha gridato che andava tutto bene e che avrebbe vinto. La Bronzini si è rinfrancata e ha insistito. Anche questa volta la nostra capitana è stata eccezionale. E’ il faro della squadra».

ORDINE D'ARRIVO

1. Giorgia Bronzini (Safi-Pasta Zara) 123,5 km in 2h55’05” alla media di 42,323 km/h
2. Julia Martisova (Gauss)
3. Alessandra D’Ettorre (Top Girls).

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