A proposito di esami del capello, il calcio francese...

| 18/03/2009 | 17:09
Già, a proposito di esami del capello... L'agenzia francese antidoping ha annunciato di avere riscontrato tracce di steroidi anabolizzanti in test fuori da competizione effettuati a fini statistici in quattro sport: calcio, rugby, ciclismo ed atletica leggera. Su 138 campioni di capelli prelevati agli atleti e consegnati ai laboratori di Parigi e Strasburgo, ha rivelato il presidente della AFLD Pierre Bordry, per un 16,5 percento sono emersi risultati «preoccupanti e anormali».
Sui 32 test effettuati su calciatori, da 7 è emersa la presenza dell'ormone Dhea, nella lista dei prodotti vietati dalla Wada.
Sul totale dei campioni dei quattro sport, ben 18 contengono tracce di Dhea, 3 presentano anormali valori di testosterone ed uno presenta entrambi i casi di irregolarità.

La notizia ha scosso il mondo dello sport francese, in particolare quello del calcio.
Il medico della Federazione Francese Football, Pierre Rochcongar (incaricato di seguire il protocollo biologico dei calciatori), si è affrettato a spiegare che: «La DHEA è un proormone per il quale non abbiamo ancora la certezza dei suoi effetti potenziali a livello della forza muscolare e del recupero, come accade per altri anabolizzanti. Mi metterò in contatto con la AFLD per avere delle delucidazioni, fermo restando il quadro del segreto».
Da parte sua il presidente della Ligue, Frédéric Thiriez, ha annunciato di essersi fatto confermare dal presidente della AFLD, Pierre Bordry, «che queste analisi sono state effettuate con uno scopo preventivo e non disciplinare. E per non compromettere la salute dei giocatori informeremo immediatamente gli stessi e le loro società della pericolosità dell’assunzione di questi ormoni».

NOTA: il re è salvo, evviva il re. Nessun calciatore sarà punito dopo questi controlli, evviva il calcio. Però è curioso che nessuno dei due eminenti personaggi interpellati da L’Equipe si sia mostrato sorpreso della presenza di DHEA nei capelli dei giocatori. Quanto all’effettiva azione del proormone, caro dottor Rochcongar, delle due l’una: o i calciatori ne sanno più di lei, oppure nel dubbio i loro medici prescrivono lo stesso questo ormone «tanto male non farà!». Il che, a nostro giudizio, è ancora più grave…

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COMMENTI
spettacolo nello spettacolo
18 marzo 2009 21:33 drinn
....sono fiero si essere calvo....e anche di appartenere al mondo del ciclismo....

E EMBLEMATICO.........
19 marzo 2009 07:01 ilpostino
Come si dia notizia di una cosa cosi grave e si dica erano esami a SCOPO STATISTICO! Che vuol dire? O sono o non sono assuntori di ormoni DHEA e quindi passibili di squalifica! L'organo preposto dovrebbe richiamare questi atleti e rifare le indagini del caso! E se anno assunto sostanze proibite deferirli e condannarli come va fatto. Ma come al solito si tende a fare figli e figliastri, la dove i figli portano soldi e onori alle varie federazioni.

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