L'intervista. Vandenbroucke: non voglio fermarmi

| 08/03/2009 | 09:36
Ha ritrovato il gusto di andare in bici, di fare sacrifici e provare di nuovo sensazioni da ciclista professionista. Anche se si è ritirato al GP Samyn mercoledi, Franck Vandenbroucke ricomincia da sorridere. “È vero che non mi fa piacere di vedere che i giornali hanno sottolineato il mio ritiro al Samyn. Pero mi sento felice - spiega il corridore belga -. Quello che mi importa adeesso è solo lavorare bene in sella alla mia bici. Per il momento, sono solo al 60 per cento della mia condizione mentre l’anno scorso non ero più un corridore. Stavolta lo sono e in poco tempo, ho ritrovato il mio posto all’interno del gruppo.” E nello staff della Cinelli Down Under, Franck Vandenbroucke ha ritrovato un amico: Nico Mattan. Oggi fa il direttore sportivo e crede ancora nelle potenzialità dell'ex vincitore di Liegi-Bastogne-Liegi. “Senza il brutto tempo e questa pioggia, Franck avrebbe finito il Memorial Samyn. In passato, Franck si svegliava alle 11, oggi è lui che mi sveglia chiamandomi all'alba. Non è mai in ritardo. Sta di nuovo vivendo da professionista, come nei giorni tempi. Ma c'è di più, è diventato più adulto” ci dice Nico Mattan. Certi osservatori dicono già che proprio Mattan è la chiave per un come-back riuscito dell’ “enfant terribile” belga. Da parte sua, Franck Vandenbroucke non vuole più sentire una pressione inutile e ritrovarsi in una grande squadra (ha corso per la Lampre, per la Cofidis o Quick Step) come nel passato. “Qui nella Cinelli, lo staff non ha esigenze. Non devo cercare assolutamente il risultato o una vittoria. Faccio quello voglio e posso. Ho ritrovato il piacere di andare in bicicletta. Voglio ancora dare molto a questo sport e se nel futuro non avrò problemi di salute, non mi fermerò» confessa VDB. Anche la sua famiglia crede di nuovo in lui. “È di nuovo un atleta serio. Si allena e se continua così, Franck sarà in forma in maggio”, dice suo padre. Con un obbiettivo: essere presente per il Campionato nazionale belga. “Ho di nuovo il sostegno della mia famiglia e questo conta molto per me. Per troppo tempo mio padre e mio zio non erano più accanto a me, non mi seguivano nella preparazione. Adesso finalmente siamo di nuovo uniti" conclude Franck Vandenbroucke. Jérôme CHRISTIAENS
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