«Strade Bianche» straniera: vince lo svedese Thomas Lovkvist
| 07/03/2009 | 15:35 Thomas Lovkvist si aggiudica la 3° edizione della Montepaschi Strade Bianche, splendida corsa svoltasi nel cuore della Toscana e caratterizzata da 59,2 km (su 190 totali) da percorrere su strade sterrate. Lo svedese del Team Columbia trionfa grazie ad una stupenda azione finale e precede sul traguardo di Siena il tedesco Fabian Wegmann (a 4”) e lo svizzero Martin Elmiger. La corsa, scattata alle 10:49 da Gaiole in Chianti sotto un sole quasi primaverile e di fronte ad una numerosa cornice di appassionati, regala continui colpi di scena ed un epilogo pieno di emozioni. Tra i 112 corridori che prendono parte alla Montepaschi Strade Bianche non figura il campione del Mondo Alessandro Ballan, ko a causa di un virus influenzale. La corsa entra nel vivo dopo 28 km quando dal gruppo fuoriescono Pierfelici, Caccia, Chiarini e Kvachuk (Ucr). Al km 59,4 (uscita del 2° segmento sterrato) i 4 fuggitivi fanno registrare il massimo vantaggio (5’28”), ma i favoriti della vigilia non hanno nessuna intenzione di rimanere a guardare. Il margine dei battistrada si assottiglia inesorabilmente. A 50 km dal traguardo Pierfelici perde le ruote dei compagni d’avventura e viene riassorbito da un gruppo comprendente 50 unità. La fatica si fa sentire e la stessa sorte tocca 25 km più tardi anche a Kvachuk. Davanti rimangono Caccia e Chiarini su cui si riporta, nel corso del penultimo settore, l’ucraino Grivko. A dare un deciso scossone alla corsa ci pensa Daniele Bennati che alza il ritmo nel difficile strappo di San Giorgio portando con sé Giovanni Visconti, Ryder Hesjedal e il già brillante Andy Schleck. I 4 raggiungono e staccano Caccia e Chiarini (in fuga per 150 km), guadagnano 27” sugli inseguitori, ma non riescono a fare la differenza e così, al termine del settore “Le Tolfe” (ultimo di giornata), vengono ripresi da Elmiger, Lovkvist e Wegmann. Corsa decisa? Neanche per sogno. Sui 7 uomini al comando rientrano infatti a - 7 dal traguardo Hammond, Lloyd, Gatto, Chiarini, Boasson Hagen, Ivanov, Gerdemann e Velits. Si forma un gruppetto di 15 unità e il finale diventa incandescente. Visconti prova l’allungo, ma è Gerdemann ad indovinare quello che sembra lo scatto risolutore a 5 km dall’arrivo. Il tedesco, già 3° nell’edizione 2008, rimane al comando fino al muro che porta dentro Siena, ma nel finale crolla in maniera inimmaginabile. Gerdemann arranca, gli inseguitori si avvicinano e nel momento del ricongiungimento ( 700 dall’arrivo) Lovkvist piazza la stoccata vincente. Lo svedese si alza sui pedali e con un’azione intrisa di potenza ed eleganza lascia sul posto gli avversari e conquista quei metri che gli consentono di entrare tutto solo in Piazza del Campo e di gustare l’applauso del pubblico presente. Gli altri arrivano alla spicciolata. Wegmann ed Elmiger completano un podio tutto straniero, Boasson Hagen e Gerdemann precedono Visconti che con il 6° posto risulta essere il migliore degli italiani. Completano l’ordine d’arrivo Velits, Schleck, Lloyd, Hesjedal e Bennati.
INTERVISTE
E’ stata un’accelerazione irresistibile quella che ha permesso a Thomas Lovkvist di conquistare la Montepaschi Strade Bianche. «E’ stata una corsa tirata e molto intensa resa difficile e spettacolare dai tanti chilometri sulle strade bianche. Gerdemann ha provato ad anticipare tutti con uno scatto a 5 km dall’arrivo, ma nel muro che porta dentro Siena sono riuscito a riportarmi su di lui e a guadagnare quei metri che mi hanno consentito di tagliare per primo la linea del traguardo». Lovkvist esprime la sua soddisfazione per una vittoria decisamente speciale. «Questa gara mi era entrata nel cuore già lo scorso anno ed ho chiesto alla squadra di poter partecipare perché pensavo fosse adatta alle mie caratteristiche. Sono particolarmente contento di averlo dimostrato e di aver vinto la prima gara in linea della mia carriera in uno scenario unico come quello di Piazza del Campo. Amo l’Italia perché ci sono corse belle e paesaggi unici». Il prossimo obiettivo del venticinquenne svedese si chiama Tirreno-Adriatico. «Ho una buona condizione e credo di poter essere competitivo nelle brevi corse a tappe. Cercherò di farmi valere proprio come ho fatto oggi. Non farò invece Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix perché credo che siano troppo pericolose».
E’ un podio che vale quello conquistato da Fabian Wegmann giunto 2° a soli 4” dal vincitore. «Purtroppo non sono riuscito a tenere il passo di Lovkvist sullo strappo finale, ma ho comunque disputato un’ottima corsa il podio mi ripaga della tanta fatica fatta. E’ stata una gara difficile e molto dispendiosa – ammette il campione di Germania – ma davvero bella». Lovkvist ha fatto saltare i piani del Team Milram che aveva pianificato nel modo migliore il finale di gara. «L’allungo di Gerdemann era stato studiato per costringere gli altri a tirare e per favorire un mio scatto nel tratto conclusivo. La strategia era ottima, ma Lovkvist si è dimostrato più in palla sulle rampe dell’ultimo chilometro».
Riccardo Chiarini è stato tra i grandi protagonisti della Montepaschi Strade Bianche. Il corridore della Lpr Brakes Farnese è stato in fuga per più di 150 km ed ha concluso la sua fatica con un buon 15° posto aggiudicandosi il successo nella speciale classifica inerente i traguardi volanti posti alla fine di ogni settore sterrato. «Sono soddisfatto della mia prestazione perché nonostante la stanchezza sono riuscito a rimanere a contatto con i migliori fino al tratto finale. Sono stato in fuga fino a 10 km dall’arrivo e devo dire che ho sperato di poter conquistare la vittoria anche se sapevo che sarebbe stata un’impresa ardua. Ho dato tutto quello che avevo e anche se sono stato al vento per tanti chilometri ho avvertito ottime sensazioni. Spero di partecipare alla Tirreno-Adriatico e di poter sfruttare questa condizione sia per aiutare i compagni di squadra che per ritagliarmi un po’ di spazio in più a livello personale».
Non è invece soddisfatto del 33° posto (a 4’20” dal vincitore) Filippo Pozzato che non ha ancora recuperato dopo la caduta patita la scorsa settimana durante l’Het Volk. «Purtroppo negli ultimi giorni non mi sono potuto allenare nel modo migliore – spiega il portacolori del Team Katusha – e oggi ho capito fin dalle prime fasi di non avere la gamba per puntare al successo. Dopo 101 km ho avvertito i crampi, ma ho stretto i denti ed ho comunque dato il massimo. Mi dispiace perché questa è una corsa che mi piace, ma non potevo fare più di così. Ora spero di recuperare la condizione e di presentarmi pronto per i prossimi appuntamenti, Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo in primis».
Daniele Gigli
ORDINE D'ARRIVO
km 190 in 4 h 59'02" media 38,122 km/h
1 Thomas Lövkvist (Swe) Columbia-Highroad
2 Fabian Wegmann (Ger) Milram a 4"
3 Martin Elmiger (Swi) AG2R La Mondiale a 6"
4 Boasson Hagen (Nor) Team Columbia a 8"
5 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram a 12"
6 Giovanni Visconti (Ita) ISD a 14"
7 Peter Velits (Svk) Team Milram
8 Andy Schelck (Lux) Saxo Bank a 16"
9 Daniel Lloyd (Gbr) Cervelo a 19"
10 Ryder Hesjedal (Can) Garmin a 22"
11 Daniele Bennati (Ita) Liquigas a 29"
15 Riccardo Chiarini (Ita) Team Lpr Farnese a 50"
16 Oscar Gatto (Ita) Team ISD a 1'18"
17 Daniele Righi (Ita) Team Lapre NGC a 1'36"
19 Manuel Belletti (Ita) Team Diquigiovanni Androni a 1'36"
Con una foto che lo ritrae nella zona box dei campionati Europei in Slovenia e un lungo post che vi proponiamo integralmente qui sotto, Paolo Slongo, uno dei più esperti e apprezzati tecnici del gruppo, direttore sportivo della UAE Team...
Con un fantastico assolo di 15 chilometri a conquistare il titolo continentale nella prova in linea juniores degli Europei di Lubiana 2026 è Elias Dybing. Il norvegese, lasciatosi tutti alle spalle lungo la salita di Možjanca, è giunto al traguardo...
Qualcuno l’ha chiesta a Natale senza mai riceverla, altri la invidiavano al vicino di casa, tanti ne erano i fortunati possessori. Sta di fatto che in un modo o nell’altro Saltafoss ha fatto la storia, ed è rimasta nella memoria...
Arriva prima di San Francesco, che in questo caso non è Moser, ma il nostro Santo protettore, il nostro patrono nazionale che domani compirà la bellezza di 800 anni dalla data della sua morte, che in ogni caso è avvenuta esattamente...
Un grave lutto ha colpito la famiglia Lucchini e il mondo del ciclismo: si è spento questa mattina, all'età di 94 anni, Valerio Lucchini. L'imprenditore valtriumplino è stato un vero e proprio punto di riferimento per l'intero movimento ciclistico bresciano...
A Nil Gimeno è servito guardare e riguardare più volte i metri finali della settima tappa del Tour de Langkawi per capire che aveva vinto. Oggi in Malesia è riuscito in qualcosa di eccezionale. Insieme ai suoi compagni i fuga...
Entrano in scena le donne della categoria Elite ai Campionati Europei di Lubiana, in Slovenia, e l'Italia si presenta al via con grandi ambizioni. Tutta la Nazionale azzurra si stringerà infatti attorno a Elisa Longo Borghini, fresca medaglia di bronzo...
Signori Sindaci della Romagna, spiace dirlo, ma da qualche tempo una parte di voi ha deciso di “pedalare” si, ma contro il ciclismo! Sono apprezzabili i vostri pronunciamenti a sostegno dei giovani e della loro corretta formazione, di sicurezza stradale,...
Nil Gimeno ha vinto la settima tappa del Tour de Langkawi riuscendo a mettere a segno un successo che era praticamente impronosticabile. Nella piattissima Malacca - Batu Pahat tutti aspettavano un arrivo in volata, ma la fuga partita dopo una...
In occasione degli imminenti Campionati Europei di ciclismo, che si stanno svolgendo in terra slovena fino al 7 ottobre, con partenza da Lubiana, la Federazione Slovena si presenterà domani al via della prova Elite su strada con una nuova divisa firmata Alé. se vuoi...
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.