Operacion Puerto: la Wada chiede documenti e prove alla Spagna
| 27/02/2009 | 17:43 Operacion Puerto, la Wada non molla. Il presidente dell'Agenzia mondiale antidoping, John Fahey, ha esortato le autorità giudiziarie spagnole a condividere le informazioni raccolte nell'Operacion Puerto. La richiesta fa seguito alla decisione del Tribunale di Madrid di riaprire l'inchiesta - aperta nel 2006 e per due volte bloccata - e a quella fatta, nei giorni scorsi, dalla Federazione ciclistica spagnola (Rfec), che aveva chiesto di poter conoscere i risultati dei test sulle sacche di sangue collegate ai ciclisti.
«Ci piacerebbe conoscere le prove raccolte, perche' potrebbero essere di grande valore per uno sport pulito - ha detto infatti Fahey, alla conferenza stampa del Global Sports Forum -. Questa è la richiesta che facciamo ai giudici. Condividere le sacche del sangue e i risultati con i funzionari sportivi per il bene della gestione dello sport e per avere atleti puliti».
Le perquisizioni che hanno dato il via all'Operacion Puerto avevano portato alla scoperta di steroidi anabolizzanti, macchinari per trasfusioni e più di 200 sacche di sangue con dei nomi in codice, alcuni dei quali sono stati collegati a diversi ciclisti, tra cui il vincitore del Tour de France, Jan Ullrich, e il vincitore del Giro d'Italia, Ivan Basso.
L'inchiesta e' stata poi interrotta due volte senza aver prodotto alcun procedimento penale, ma il tribunale di Madrid ne ha ordinato la riapertura dopo avere esaminato i ricorsi. Al riguardo, il ciclista spagnolo Alejandro Valverde, la scorsa settimana a Roma, è stato ascoltato dal Coni, perché accusato di essere coinvolto nello scandalo. Un interrogatorio nel quale, secondo l'avvocato dello spagnolo, Valverde ha ripetuto la sua innocenza.
Intervenendo al Forum, il ministro dello Sport spagnolo, Jaime Lissavetzky, ha sottolineato che, prima dell'avvio dell'inchiesta, è entrata in vigore una legge antidoping che prevede che alcuni reati siano assicurati dalla prova.
''Il governo in Spagna ha combattuto e sta combattendo il doping con tutti i mezzi a disposizione'',
ha detto ai rappresentanti, precisando che l'esecutivo spagnolo ''non ha mai nascosto nulla che
riguardi il doping''.
LA SPAGNA COMBATTE IL DOPING? MA..., I BAMBINI NASCONO SOTTO I CAVOLI?? L'AFFAIRE PUERTO SI RIAPRIRA' E SI CONCLUDERA' SOLO GRAZIE ALLA RECENTE SPALLATA PORTATA DAL NOSTRO CONI NELLA PERSONA DEL BUON DOTT. TORRI E NON PER IL GOVERNO SPAGNOLO SICURAMENTE.. FORZA TORRI!!! ALE
siamo in ritardo e.....
27 febbraio 2009 20:52trentiguido
Come al solito mi sembra di capire che sarebbero tutti contenti se trovano delle sacche a ciclisti spagnoli. Ma se si ama questo sport io mi auguro che Torri non trovi nessun CICLISTA e che avesse il coraggio di indagare anche sugli altri sport......mi chiedo perchè solo il CICLISMO? se ci sono ancora ciclisti per carità è giusto che pagano e vengano puniti....ma nessuno si chiede perchè questi signori indagano solo sul ciclismo? 200 sacche e le dichiarazioni del dott.Fuente sul coivolgimento di altri sport importanti?......Hanno già fatto sparire tutto e alla fine ci rimetterà sempre il CICLISMO!!!!!! Trenti Guido
solo noi
28 febbraio 2009 13:28balaverde
torri tu sei contro il ciclismo, e per l'ennesima volta lo sta dimostrando
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
Per Rachele Barbieri il 2026 sarà un anno pieno di sfide e cambiamenti. La 28enne velocista emiliana si è guadagnata sul campo la fiducia dei tecnici del Team Picnic PostNL e, nella sua terza stagione con la formazione dei Paesi...
Fine settimana tutto dedicato ai Campionati Italiani di ciclocross per l’Ale Colnago Team. Oggi e domani, domenica 11 gennaio in Brianza, il Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti-Brugherio CX International, sarà valido come prova unica per l’assegnazione della maglia tricolore...
Dal 1967 URSUS progetta e produce in Italia componenti di alta qualità per ciclismo, con l’obiettivo di offrire prodotti affidabili, innovativi e costruiti per durare nel tempo. Con questo stesso spirito è nata la nuova gamma di ruote ad alte prestazioni, disponibile da...
Dopo Giulio Pellizzari, Alessandro Pinarello è il secondo corridore del “progetto giovani” della Bardiani a fare il salto nel WorldTour. Il trevigiano di Giavera del Montello lo sapeva già da più di un anno, dal momento che con la NSN...
Sarà capitato certamente anche a voi di avere due pastiglie che non lavorano simmetricamente, oppure vi sarò senza dubbio capitato che le pastiglie si avvicinassero, accidentalmente, magari in viaggio con le ruote rimosse dalla loro sede. In tutti questi casi...
Nel 2025 Lorena Wiebes è stata devastante, 25 vittorie, un dominio praticamente totale. Spietata, inarrivabile, ma soprattutto affamata di successi e capace di traghettare con sé un’intera squadra. La fuoriclasse olandese ha vinto la Milano-Sanremo, la maglia a punti al...
Il casco Cytal è una delle ultime novità POC ed è stato largamente apprezzato dai professionisti che lo hanno utilizzato durante la scorsa stagione. Abbiamo potuto testarlo e conoscerlo a fondo in un lungo test condotto in più stagioni e attraverso...
Potrebbe sembrare una barzelletta, ma non lo è in una nazione in cui il ciclismo è una fede, il primo sport, l'identità di una nazione. Wout Janssen, podologo di 23 anni di Rijkevorsel, a nord-est di Anversa, vicino al confine...
Jackson Medway, 21enne in forza alla squadra di sviluppo della Tudor, si è laureato campione australiano su strada nella categoria U23 tagliando in solitaria il traguardo di Perth, alla conclusione di 135 chilometri di gara. Il vincitore, nativo di Brisbane,...
Seff Van Kerckhove, 17enne vincitore del Giro della Lunigiana 2025 e medaglia di bronzo nella cronometro mondiale di Kigali, è stato investito da un’auto mentre si allenava sulle strade di casa in Belgio. A seguito dell’incidente il giovane atleta tesserato...