La scomparsa di Gianluca Pierobon, a soli 59 anni, lascia un grande vuoto e una profonda tristezza nel cuore di tutta la famiglia Amore & Vita. «Gianluca ha vestito i nostri colori nel 1994, regalandoci una stagione straordinaria, ricca di emozioni e soddisfazioni indimenticabili. Su tutte, la splendida vittoria nella cronometro d'apertura del Giro di Svizzera, davanti a un fuoriclasse come Tony Rominger. In quella corsa - spiega Ivano Fanini - conquistò anche la classifica a punti e uno straordinario terzo posto nella classifica generale. A questi risultati si aggiunse il bellissimo successo di tappa alla Vuelta a Aragón in Spagna ed altri ottimi piazzamenti nei primi 5. Ma ciò che oggi ricordiamo con maggiore emozione non sono soltanto le sue vittorie. Gianluca era un atleta straordinario, un talento puro e un po' pazzo ma prima ancora un uomo fantastico. Simpaticissimo, solare, sempre con il sorriso e capace di trovare il lato positivo anche nelle situazioni più difficili. Era impossibile non volergli bene. Lo abbiamo rilanciato nel 1994 e ci ha regalato momenti bellissimi, dentro e fuori dalle corse, che porteremo per sempre nel cuore».
Il presidente Ivano Fanini e suo figlio Cristian proseguono poi nel racconto: «Il nostro rapporto non si è mai interrotto dopo quella stagione insieme. Negli anni è rimasta un'amicizia sincera, fatta di affetto, stima e tanti bei ricordi. Per noi Gianluca non è mai stato semplicemente un ex corridore, ma una persona speciale, parte della nostra grande famiglia di Amore e Vita. Sapere che non c'è più ci addolora profondamente».
Infine, un ultimo saluto: «Ciao Gianluca, grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato e, soprattutto, per la persona meravigliosa che sei stata. Il tuo sorriso resterà sempre con noi».

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