Vincere per la sesta volta il Tour de France con Tadej Pogačar è l'inevitabile e obbligato obiettivo dell'UAE Team Emirates-XRG per il 2027, ma c'è un sogno ancora più ambizioso e altisonante, ovvero trionfare in una sola stagione in tutti e tre grandi giri. Proprio come l'impresa senza precedenti della Visma nel 2023, quando si portò a casa il Giro d'Italia con Primož Roglič, il Tour de France con Jonas Vingegaard e la Vuelta a España con Sepp Kuss (peraltro davanti proprio ai due compagni). A dichiararlo esplicitamente è stato Joxean Fernández 'Matxin' ai microfoni di Eurosport Spagna.
È rimasta nella storia del ciclismo e nell'immaginario collettivo degli amanti delle due ruote l'immagine di Roglic in rosa, Vingegaard in giallo e Kuss in rosso alla partenza dell'ultima tappa della Vuelta 2023 conquistata a sorpresa proprio dallo statunitense, fino a quel momento gregario di lusso dello sloveno e del danese. I tre grandi giri in una singola stagione era un obiettivo studiato con cura dal team giallonero e rimane tuttora un sogno da esaudire per l'attuale squadra al vertice della classifica UCI, l'UAE Team Emirates-XRG. Ai microfoni di Eurosport Spagna, il direttore sportivo Matxin non ha certo nascosto che sia proprio l'emulazione dell'impresa dei rivali la grande ambizione per il 2027: «Cosa desidero ardentemente in questo momento? Non vi mentirò, quello che Visma ha realizzato: vincere il Giro, il Tour e la Vuelta nello stesso anno. Penso che potrebbe succedere ogni anno, ma non so perché non sia mai successo. Se può già avvenire nel 2027? Lo spero, credo ogni anno possa essere quello buono».
Di certo gli uomini non mancano: il numero uno mondiale Tadej Pogačar è atteso al Tour de France per conquistare il sesto successo e installarsi in vetta alla classifica dei plurivittoriosi di sempre, mentre Isaac Del Toro potrebbe ritornare al Giro d'Italia - i programmi verranno svelati ufficialmente a dicembre in occasione del ritiro. «Corridori come Del Toro e Pogačar, saranno favoriti in ogni corsa che li vedrà partenti. Ma ciò che posso garantire è che avremo una squadra equilibrata, una stagione in cui tutti avranno le loro occasioni», ha affermato.
Di certo il messicano potrebbe puntare alla rosa per riprendersi ciò che è sfumato nel 2025 al Sestriere, dopo l'impresa di Simon Yates che ha "difeso" l'impresa della Visma di due anni prima, vista poi la doppietta Tour-Vuelta di Pogacar a seguire. Per completare il tris, secondo Matxin, cadute e infortuni rimangono sempre la variabile più imprevedibile: «Questa stagione abbiamo avuto davvero molta sfortuna con gli incidenti. Ne abbiamo avuti 78. 18 dei 30 corridori hanno avuto infortuni. Credo che tutte queste circostanze e queste difficoltà ci abbiano reso più forti e ci abbiano spinto a migliorare». Ovviamente, quello più significativo e doloroso è occorso proprio a Pogacar alla Vuelta.
