FERRAND PREVOT: «ERO COSI’ CONCENTRATA PER RIVINCERE IL TOUR CHE AVEVO PERSO LA GIOIA DELLA VITA QUOTIDIANA»

DONNE | 01/11/2026 | 08:20
di Giorgia Monguzzi

Qualche giorno fa Pauline Ferrand Prevot è convolata a nozze con Dylan Van Baarle, annunciando sui social il lieto avvenimento. Dopo Tante emozioni e festeggiamenti, la vincitrice del Tour de France Femmes 2025 ha pubblicato un carosello di fotografie con una vera a propria lettera a cuore aperto ai suoi tifosi. Le immagini dei preparativi per le nozze, i momenti più belli della cerimonia con amici e parenti, ma non solo, una toccante riflessione sul suo difficile 2026.


«Finisce così il mio lungo ma necessario off season. Dopo il Tour de France Femmes ho usato la mia bici solo occasionalmente, e mi sono goduta ciò che invece non mi ero permessa di fare durante l’intera stagione. Ho passato del tempo con la mia famiglia, mi sono goduta delle piccole cose e ho passato del tempo anche giù dalla bici. Ero così concentrata sul vincere il Tour de France Femmes di nuovo che avevo perso la gioia della vita quotidiana, non pensavo ad altro che dare il meglio di me stessa e a ad essere la migliore. Avevo già affrontato alcuni momenti difficili della mia carriera in cui mi sentivo triste e persa, ma mai mi ero ritrovata a non ottenere nulla dopo aver veramente provato a fare tutto il possibile.  Credo che sia questo uno dei motivi del mio stato di “incomprensione” degli ultimi mesi.» scrive Ferrand Prevot analizzando un 2026 estremamente complicato. La francese ha corso pochissimo come di suo solito, solo 19 giorni di gara caratterizzati da ottimi piazzamenti alle classiche, ma che non si sono ripetuti nei grandi giri.


Siamo sempre stati abituati a vedere una Pauline Ferrand Prevot concentrata sui suoi obiettivi che raramente ha mancato, ma quest’anno qualcosa evidentemente non ha funzionato. Dopo la Vuelta conclusasi il 9 maggio, l’atleta francese è tornata in corsa ad inizio agosto con il Tour de France Femmes; tante aspettative, tante pressioni per la vincitrice uscente che però non è mai riuscita a brillare. Dopo un’ottima prima tappa, Pauline è caduta in un baratro che l’ha portata a ritirarsi prima della penultima tappa e lì è finita la sua stagione «La mia lunga e interminabile pausa stagionale era proprio ciò di cui avevo bisogno, sarà un lungo percorso per ritrovare un livello decente dato che sono completamente fuori forma. Ma la cosa più importante per ora è ritrovare la gioia di stare in sella».

 Il matrimonio con Van Baarle, celebrato in Olanda dalla suocera, è stato il giorno più felice della sua vita, una gioia superiore a quella della vittoria delle Olimpiadi, del Tour o della Roubaix. Il suo giorno speciale non è stato però privo di difficoltà. Tre settimane prima del matrimonio infatti il corridore della Soudal Quick Step era stato investito da un’auto durante l’allenamento costringendolo a saltare tutte le corse di fine stagione. «Con l’incidente di Dylan durante l’allenamento mi sono resa conto che la vita è molto più che vincere gare in bicicletta. Vedere la persona che amo passare un momento così difficile mi ha aiutato a mettere le cose nella giusta prospettiva. Per una volta sono stata “felice” di stargli accanto e di fare il mio meglio per sostenerlo. Di solito è lui quello che si prende sempre cura di me – prosegue Ferrand Prevot- Nonostante il suo grave incidente tre giorni prima della cerimonia gli è stato tolto il gesso, è riuscito a camminare quasi normalmente fino all’altare e, cosa più importante si è ricordato che doveva dire sì. E’ stata una giornata assolutamente speciale, ricordo di essermi sentita così felice quando ho vinto le Olimpiadi, il Tour o la Roubaix, ma essermi sposata con Dylan davanti alle persone più importanti della nostra vita è qualcosa di ancora più grande. Non avevo mai provato prima questa sensazione di essere così felice senza sacrificare tutto o arrivare all’estremo. Terrò conto di tutto questo per il futuro»

Il post scritto da Pauline Ferrand Prevot mostra in modo sincero cosa c’è dietro ogni vittoria, le rinunce e i sacrifici, il desiderio di andare sempre oltre, ma anche la necessaria consapevolezza di fermarsi. Un messaggio con il cuore in cui la campionessa francese non ha paura di ammettere le sue fragilità sottolineando come spesso sia necessario mettere l’essere umano prima dell’atleta.  L’inizio della stagione 2027 è ancora lontano, Pauline Ferrand Prevot avrà la possibilità di ritrovarsi passo dopo passo e nei tempi che riterrà più opportuni per potersi riprendere al meglio.


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