Paul Seixas si sta godendo i primi giorni di vacanza e ieri ha concesso un’intervista a RMC nella quale ha seminato dubbi, indizi, sospetti... a cominciare dalle scelte per la prossima stagione agonistica.
«Per ora non so a quale grande giro prenderò parte il prossimo anno. Il Tour, dopo l’esordio di quest’anno, è nei miei pensieri, ma puntare a vincere il Giro è un'ipotesi che posso prendere in considerazione. Valuteremo con i nostri allenatori quale sia l'opzione migliore: affrontare un Grande Giro piuttosto che un altro, in vista dei Campionati del Mondo».
E ancora: «A prescindere dal Grande Giro a cui prenderò parte, avrò grandi ambizioni. Certo che il Tour del 2027 mi stuzzica, anche perché passa in Alta Savoia, vicino a casa dei miei nonni. Sinceramente, mi viene proprio voglia di correrlo».
Non è certo un azzardo dire che la Grande Boucle resti al centro dei pensieri del giovane vincitore del Lombardia, anche perché un'intera nazione attende di essere riportata sul gradino più alto di quel podio dal quale manca dal 1985, anno dell'ultimo trionfo di Bernard Hinault. Ma uno spiraglio per il Giro d'Italia resta, in attesa di scoprire nel dettaglio il percorso il prossimo 3 novembre. Nel frattempo Seixas volerà in Asia per partecipare ai Criterium del Tour in Giappone e a Singapore e per concedersi qualche giorno di vacanza nel Sol Levante.
Intanto, a proposito di Savoia, la grande certezza per Seixas è il mondiale di Sallanches: «Si terranno vicino a casa dei miei nonni. È un appuntamento che aspetto da anni. Spero di farmi trovare pronto. Di sicuro ci sarò».
Dubbi e incertezze anche sulla squadra del suo futuro, visto che il suo contratto con la Decathlon CMA CGM scade alla fine del 2027: «Per ora non ho deciso nulla. Durante tutta la mia breve carriera, ho passato il tempo a correre dietro ai contratti. Ogni volta che ottenevo un buon risultato, mi sentivo dire: "bisogna rinnovare". Così, quando ho firmato questo contratto due anni fa, mi sono ripromesso di non avere fretta, perché la cosa mi stanca. Quindi, adesso, mi prendo tutto il tempo necessario. Credo che arriverà un momento in cui avrò una sensazione, un istinto che mi dirà: ecco, questa è la decisione giusta».