La sua è una vera vita a tappe, fatta di chilometri percorsi e sedi di arrivo e partenza. Per Claudio Chiappucci le sedi di partenza e arrivo sono anche luoghi del cuore e, per questioni letterarie, sono diventati “i luoghi del diavolo”, raccolti e raccontati da e con Federico Vergari.
Ieri sera nei “luoghi del diavolo” è subentrato anche il “JustMe” di Milano, dove “el diablo” ha festeggiato con alcuni suoi amici la soddisfazione di essere entrato nella “sestina” finale del Bancarella Sport (vinto da Paolo Bertolucci e Vincenzo Martucci con il libro “La storia del tennis in 50 ritratti”, Gallucci Editore, ndr), assieme a “Dal vostro inviato” di Alberto Cerruti; “La mia Olimpia in 100 storie + 1” di Dan Peterson con Umberto Zapelloni; “La profezia di Magic Marquez” di Claudio Marcello Costa; “Strade nere” di Marco Pastonesi; e appunto il libro di Paolo Bertolucci e Vincenzo Martucci.
Una serata nella quale Claudio ha potuto ritrovare amici come Gianni Bugno e Giuseppe Calcaterra, Nicola Miceli ed Eugenio Berzin, Stefano Allocchio e il dottor Mario Sturla, Gilberto Simoni e Ambrogio Romanò, Marco Bellavia e Francesco Tizza. Tutti assieme appassionatamente, in un clima di assoluta allegria e voglia di stare un po’ assieme, tra un viaggio e l’altro, soprattutto per quel moto perpetuo di Claudio, accompagnato per l’occasione da Samantha, sua figlia, e Patrizia, la compagna.
«Ho affrontato questa avventura editoriale con grande curiosità – ha spiegato “el diablo” – e non avrei mai immaginato di arrivare fino alla finale. La cosa bella, però, è un’altra: continuano a chiamarmi da tutta Italia per presentarlo. Ho ancora tante tappe davanti a me». Tutti luoghi del diavolo.
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