Resterà la Copenaghen Sprint dell’anno scorso l’ultima corsa della carriera da professionista di Bram Welten. Mai più riuscito ad attaccarsi il numero sulla schiena dopo quella data a causa dei postumi della caduta patita alla Brugge-De Panne del marzo 2025, il ventinovenne olandese della Picnic PostNL ha deciso di alzare bandiera bianca e, dopo una stagione e mezza di pura sofferenza dove ha più volte tentato di tornare alle gare, ha annunciato il proprio ritiro dall’agonismo.
“Dopo tanti anni meravigliosi nel mondo del ciclismo trascorsi correndo per diverse squadre e mettendo assieme ricordi indimenticabili, è giunto il momento per me di dire addio alla vita da ciclista professionista” ha fatto sapere attraverso i propri canali social il classe ’97 di Tilburg. “Si tratta di una decisione incredibilmente difficile, perché il ciclismo è sempre stato molto più di un semplice lavoro. È stata la mia passione, il mio sogno e una parte fondamentale di ciò che sono” ha continuato Welten prima di spiegare le ragioni alla base della sua scelta.
“Nel 2025, dopo una caduta alla Bruges-De Panne, quello che inizialmente pensavo fosse solo l’ennesimo infortunio si è trasformato in un lungo percorso fatto di incertezze, esami e consulti con specialisti. Dopo più di un anno alla ricerca di risposte, ho ricevuto una diagnosi che non mi sarei mai aspettato: un piccolo frammento della mia vertebra L5 si era staccato e ancora oggi continua a causarmi dolore mentre pedalo. Nonostante il disagio, ho voluto comunque dare il massimo. La vittoria nella quarta tappa del Giro d’Italia 2025 ottenuta con la Picnic rimarrà per sempre uno dei momenti di cui andrò più fiero e un ricordo che custodirò per il resto della mia vita”.
Welten chiude quindi la propria parabola nel ciclismo che conta dopo un 2026 che non l’ha mai visto scendere in pista coi colori della sua formazione, la terza della sua carriera da professionista dopo la Groupama-FDJ e l’Arkea.
“Purtroppo, con il passare del tempo, è diventato chiaro che continuare ai massimi livelli non era più possibile. Accettare questa realtà è stato incredibilmente difficile. Avrei voluto concludere la mia carriera in modo diverso e sentivo che c’era ancora così tanto da raggiungere. Ma a volte bisogna ascoltare il proprio corpo. Nonostante tutto, guardo al passato con immenso orgoglio e gratitudine. Il ciclismo mi ha regalato vittorie indimenticabili, esperienze incredibili, amicizie durature e ricordi che mi accompagneranno per sempre”.
Fra questi vi è indubbiamente quello legato all’unica vittoria da pro’ conquistata in carriera al Tour de Vendée del 2021, un acuto che di sicuro Welten tra qualche anno potrà raccontare con orgoglio al pari degli incontri fatti nei suoi nove anni passati in giro per il mondo a gareggiare al fianco dei più forti campioni della sua epoca.
“A tutti i miei compagni di squadra, ai membri dello staff, alle squadre, agli sponsor, agli amici, alla famiglia e soprattutto alla mia compagna: grazie. Grazie per la fiducia, il sostegno e la fiducia riposta in me durante tutto questo percorso. Senza di voi, questa storia non sarebbe mai stata la stessa. Sebbene questo non sia il finale che avevo immaginato, lascio lo sport con il cuore colmo di gratitudine e a testa alta. Il ciclismo farà sempre parte di me. Ora è tempo di voltare pagina. Mi attendono nuove sfide, opportunità e avventure, e non vedo l’ora di affrontarle con la stessa passione e determinazione che il ciclismo mi ha trasmesso nel corso degli anni” ha concluso determinato il vincitore della Paris-Roubaix Juniors 2015.
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