Dopo tre stagioni a livello World Tour con la Red Bull-BORA-hansgrohe concluse con diversi piazzamenti ma zero vittorie, Emil Herzog ha deciso di separarsi dalla casa madre (prima di approdare tra i professionisti il classe 2004 di Simmerberg è stato svezzato nel Team Auto Eder) e andare a caccia dei suoi primi successi tra i grandi del pedale con la maglia della EF Education-Easypost.
L’ufficialità è stata data dallo stesso team di Jonathan Vaughters che, salutato con dispiacere Richard Carapaz, ha scelto di proseguire nell’allestimento dell’organico per il 2027 affidando uno degli slot liberi del proprio roster al campione del Mondo 2022 tra gli juniores.
“Mi piace correre in modo offensivo e questo è anche lo stile dell’EF” ha dichiarato Herzog dopo la firma. “Voglio ricominciare a vincere. Questo è il mio obiettivo principale: riuscire a impormi nuovamente, lanciandomi nelle fughe e correndo in modo aggressivo. Non sono il tipo a cui piace stare tutto il tempo in gruppo ad aspettare l’ultima salita di giornata” ha proseguito il ventiduenne teutonico.
“Guardando il Tour de France di quest’anno, la squadra è apparsa davvero molto forte e io voglio dare il mio contributo. Sono ancora giovane e penso di avere un certo talento, l’ho dimostrato nelle categorie giovanili, per cui credo che qui avrò più opportunità. Non vedo l’ora di iniziare”.
Convertitosi definitivamente alle due ruote a 18 anni dopo essersi impegnato a lungo con gli sci ai piedi, Herzog non ha dubbi su dove le sue qualità possano produrre i maggiori dividendi.
“Le corse migliori per me sono quelle con un tracciato impegnativo dove c’è da spingere per tutta la giornata perché la mia resistenza alla fatica è piuttosto buona” ha affermato sicuro il vincitore della Corsa della Pace e del titolo nazionale in linea juniores nel 2022. “Nelle categorie giovanili ero più un velocista e un corridore da classiche, poi ho affinato maggiormente le mie doti di scalatore: le gare di un giorno impegnative quindi mi si addicono, così come le gare a tappe con presentano una salita difficile nel finale. Il mio obiettivo deve essere però anche quello di recuperare l’esplosività che avevo qualche anno fa, perché adoro andare in fuga e, se mi trovassi a giocarmi il successo in un gruppetto, mi piacerebbe poter dire la mia nello sprint decisivo”.
Per riuscire in questo intento Herzog non abbandonerà la multidisciplinarietà che in questi anni ha sempre coltivato cimentandosi in uscite con la MTB o, ancora più di recente, in gare e allenamenti gravel.
“Mi piace non limitarmi solo alla strada” ha spiegato il corridore tedesco. “Non fraintendetemi, adoro andare in bici, ma per la mia mente è più facile se ogni tanto riesco a variare un po’ le cose. Se riesco ad allenarmi su una bici da gravel e a gareggiare su sterrato di tanto in tanto, mi sento più fresco mentalmente e penso di trarne beneficio in entrambe le discipline. Spero di poter partecipare ad alcune gare su sterrato l’anno prossimo: sarebbe davvero fantastico e motivante” ha chiosato il quarto classificato all’ultima Bretagne Classic.
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