C’è chi festeggia una vittoria come il Giro di Lombardia riposandosi per qualche giorno. E poi c’è Paul Seixas. Il talento francese, protagonista sabato con il successo nella Classica delle Foglie Morte, a distanza di appena 15 ore è tornato a indossare il numero sulla schiena presentandosi al via della celebre prova di mountain bike del Roc d’Azur.
Una scelta che racconta meglio di qualsiasi risultato l’amore viscerale del giovane transalpino per il ciclismo in tutte le sue forme. Seixas ha concluso la gara al 64° posto, con un ritardo di 18 minuti dal vincitore, il connazionale Jordan Sarrou.
"Volevo divertirmi. Ho seguito il gruppo all'inizio finché il percorso non è diventato troppo tecnico, perché vedevo che c'erano ragazzi lì per gareggiare e non volevo essere d'intralcio. Alla prima discesa mi sono reso conto che tecnicamente non riuscivo a tenere il loro ritmo, così mi sono spostato e li ho lasciati passare. Ho aspettato Bruno Armirail e abbiamo completato il percorso insieme. È stato bello, mi sono divertito e ho pedalato a un ritmo tranquillo", ha raccontato Seixas al termine della prova.