Wout VAN AERT. 10 e lode. Vola con una gamba esplosiva e con una leggerezza potente. Parte a 3700 metri secco, ispirato come pochi. Risponde da par suo Paret-Peintre, l’unico a tenergli la ruota, a domarlo, finché può. Il belga però sente di avere tutto per poter prevalere: la congiunzione astrale è quella giusta. La testa è leggera, le gambe sono potenti, il cuore pieno di cose che fanno bene. È ispirato Wout, sente di avere tutto in ordine, tutto in fila e quando campioni di questa statura si trovano ad avere tutti i “pianeti” allineati è il caso di prendere solo posto: e ammirarli. Il mondiale non è lontano, il problema di Wout è che avrà accanto l’avversario numero uno.
Valentin PARET-PEINTRE. 9. Cosa gli puoi dire? Niente. Fa tutto il possibile, contro un avversario oggi immarcabile.
Matthew BRENNAN. 8. La sua Visma Lease e Bike è super, e lui non può essere da meno: deve completare il lavoro di squadra. Terzo finale, primo del gruppo inseguitori. Esemplare.
Jarno WIDAR. 7,5. Corre con sfacciata generosità, alla faccia dei 20 minuti accumulati fin qui. Ma quello che sta imparando in questa Vuelta e quello che sta facendo vedere valgono molto di più.
Vincenzo ALBANESE. 7,5. Il 29enne della Ef oggi corre con un senso dell’agonismo elevatissimo. Ci prova a più riprese, resta all’attacco anche con Van Aert per qualche tratto di strada, anche se la strada è lunga. Lui lotta, non molla e oggi il suo 5° posto finale vale molto di più di quanto possa valere un quinto posto. Bravissimo!
Mattias SKIELMOSE. 7. Il 25enne della Lidl-Trek tra gli attaccanti è l’uomo più vicino a Mas e oggi entra nella fuga buona: guadagna un paio di minuti abbondanti.
Filippo ZANA. 7. Piatto ricco mi ci ficco. Gruppo all’attacco, forte e nutrito. Questi gli uomini che creano la fuga di giornata, quelli che fanno la loro corsa: per la tappa. Finn Fisher-Black (Red Bull-Bora-Hansgrohe) e Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG), Wout van Aert, Bruno Armirail e Matthew Brennan (Visma-Lease a Bike), Leo Bisiaux e Matthew Riccitello (Decathlon CMA CGM), David De la Cruz, Eddie Dunbar e Thomas Gloag (Pinarello Q36.5), Jack Haig, Axel Laurance (Netcompany INEOS), Pello Bilbao, Santiago Buitrago e Pau Miquel (Bahrain Victorious), Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), Clement Berthet, Guillaume Martin-Guyonnet e Rudy Molard (Groupama-FDJ United), Jan Hirt (NSN), Valentin Paret-Peintre e Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Magnus Cort, Andreas Kron Simon Dalby e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Sylvain Moniquet e Sergio Samitier (Cofidis), Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost), Will Barta, Stefan Küng e Larry Warbasse (Tudor), Lorenzo Fortunato e Cristian Rodriguez (XDS Astana), Jesus Herrada e Mario Aparicio (Burgos Burpellet BH), Jarno Widar, Lars Craps e Reuben Thompson (Lotto Intermarché), Gijs Leemreize (Picnic PostNL), Urko Berrade, Ivan Cobo e Iñigo Elosegui (Equipo Kern Pharma). Questi fanno un'altra Vuelta, questi fanno un’altra corsa.
Enzo PALENI. 6,5. Il 24enne della Groupama FDJ United è tra i primi a muoversi, a scattare, a prendere il largo con Domen Novak (UAE Team Emirates-XRG), Fabio Van den Bossche (Soudal Quick-Step) e Asbjørn Hellemose (Jayco AlUla). Hanno voglia di lasciare un segno, ma sono in tanti a volerlo fare: tappa per attaccanti. E attaccano.
Gregor MÜHLBERGER. 17. Il corridore della Decathlon CMA CGM cade ed è costretto ad abbandonare la corsa. Non cade da solo, ma è lui a pagare il prezzo più alto. Jellato come pochi. Non meglio va a Pavel Sivakov (UAE Emirates XRG): la formazione emiratina resta con quattro corridori.