Il trionfo di Lorenzo Mark Finn al Tour de l'Avenir profuma di storia, visto che porta l'Italia sul gradino più alto del podio da cui mancava additirrura dal 1973. E il peso del successo del talento ligure viene misurato dalle parole del presidente federale Cordiano Dagnoni: «Il successo di Lorenzo Mark Finn al Tour de l’Avenir è tra i risultati tecnicamente più importanti del mio mandato da presidente, considerando che mancava al ciclismo italiano da oltre cinquant’anni. Finn, oltre a essere un grande campione, è anche un esempio per la serietà con cui prepara gli appuntamenti e affronta uno sport che, a questi livelli, richiede sacrificio, applicazione e professionalità. Sono certo che saprà regalarci grandi soddisfazioni anche tra i professionisti.
Ci tengo però a sottolineare che non siamo di fronte a un talento isolato. A questo Tour gli italiani sono stati grandi protagonisti anche con Thomas Capra, leader della classifica a punti, e Davide Stella che ha vinto la terza tappa. Più in generale, in questi anni tutto il movimento giovanile italiano si è messo in evidenza, confermando una crescita complessiva che forse non sempre trova lo spazio che merita sugli organi di informazione. I risultati ottenuti nelle categorie Juniores e Under 23 ci collocano al vertice dei ranking UCI e testimoniano la qualità del lavoro svolto da società, tecnici e strutture federali.
Finn è la punta di un movimento nel quale stanno emergendo tanti ragazzi di grande valore, pronti a raggiungere i nostri giovani professionisti nel gruppo che già si stanno mettendo in mostra, come Magagnotti, Pellizzari e Piganzoli. Siamo diventati ormai una realtà e possiamo guardare con grande fiducia al futuro del ciclismo italiano su strada e, più in generale, a quello delle altre discipline».