Il ciclista colombiano Santiago Umba (Arcabuco, 2002) si unirà alla Caja Rural-Seguros RGA la prossima stagione per rafforzare il gruppo degli scalatori della squadra. A soli 23 anni, lo scalatore sudamericano vanta già una notevole esperienza maturata in sei stagioni di gare con diverse squadre e livelli professionistici, tra cui un anno nel WorldTour con la XDS-Astana.
Nel corso della sua carriera, Umba ha mostrato lampi del suo talento, ma il 2026 è stato l'anno in cui ha trovato la costanza e la regolarità necessarie per disputare la sua migliore stagione da professionista. I suoi risultati lo dimostrano, con le vittorie nel GP Vorarlberg austriaco, caratterizzato da salite impegnative, e nella quarta tappa del Tour of the Magnificent Qinghai, dove ha battuto Jan Castellon in volata. Ha inoltre vinto la tappa regina del recente Tour of Kahramanmaraş, classificandosi secondo nella classifica generale, e la classica turca Ordu Black Sea Classic. Inoltre, ha concluso al terzo posto assoluto l'Istrian Spring Tour in Croazia, al secondo posto al Trofeo Alcide Degasperi, al sesto al Gran Premio Beiras e all'ottavo al Giro dell'Appennino.
Umba è un corridore che si esalta in montagna, ma ha anche dimostrato una particolare predisposizione per i percorsi impegnativi e ondulati. Si trova a suo agio sia su circuiti con brevi salite e terreno ondulato, sia negli arrivi a gruppi ristretti dove, nonostante la sua stazza, ha dimostrato un'impressionante velocità. Corridore con ampi margini di miglioramento, Umba si unisce alla Caja Rural-Seguros RGA con l'ambizione di continuare la sua crescita e avvicinarsi al suo pieno potenziale nelle prossime due stagioni.
Cosa ti ha convinto maggiormente ad unirti alla Caja Rural-Seguros RGA?
«Sento di avere ancora molto margine di miglioramento come corridore e credo che un progetto come la Caja Rural-Seguros RGA sia l'ambiente perfetto per continuare questo percorso di crescita. Questo è stato il motivo principale per cui ho deciso di firmare, insieme alla lunga storia della squadra in questo sport».
Come valuteresti la tua carriera professionale finora?
«Ho avuto momenti molto positivi e altri più difficili, ma ho imparato molto da tutto il percorso. Mi sento sempre più a mio agio in Europa e sono più motivato che mai a rimanere qui e a costruire una lunga carriera»
Come ti descriveresti come corridore a chi non ti conosce?
«Sono un corridore versatile. Sono uno scalatore, ma ho anche una buona esplosività, che mi permette di lottare per le vittorie e ottenere ottimi risultati negli arrivi difficili».
Cosa hai imparato durante i tuoi anni in Europa e come pensi di essere cresciuto come corridore?
«Il ciclismo è uno sport molto impegnativo. Bisogna lavorare sodo, ma allo stesso tempo bisogna trovare un ritmo che si possa mantenere a lungo. Questa è stata la lezione più importante che ho imparato finora: imparare a lavorare per riuscire a mantenere un ritmo molto elevato con costanza».
Quali obiettivi ti sei prefissato per la prossima stagione da professionista?
«Voglio conquistare più punti UCI possibile e mantenere un livello elevato per tutta la stagione. Il mio obiettivo è essere costante e competitivo fin dall'inizio».
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