AVENIR. FINN LIKE BARONCHELLI: 53 YEARS LATER AN ITALIAN BECOMES KING OF THE TOUR

AMATEURS | 26/08/2026 | 15:22
di Danilo Viganò

Fifty-three years after Giambattista Baronchelli, it was 1973, another Italian conquers the Tour de l'Avenir. Lorenzo Mark Finn inscribes his name in the roll of honour of the French race, completing a season that is simply unrepeatable.


The native of Avegno from Genoa, 19 years old, rider for Red Bull Bora Hansgrohe Rookies, signs a victory that already has the flavour of history. With this triumph, Finn equals Baronchelli himself: they are the only two riders capable of winning in the same year the Giro d'Italia U23 and the Tour de l'Avenir, a double seal that defines the dimension of Italian talent.
Completing the historic picture of the Tour de l'Avenir are three names that marked the first editions of the race and that, together with Baronchelli and now with Finn, make up the group of Italian winners: Guido De Rosso — 1961, first edition, Felice Gimondi in 1964 and Giacomo Denti in 1966.


 


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COMMENTI
Finn
26 agosto 2026 15:42 Stef83
Che grande Atleta.... finalmente delle grandi soddisfazioni per l' ITALIA del ciclismo!!

Lorenzo Finn
26 agosto 2026 16:33 Frank46
La sua carriera a livello giovanile è stata letteralmente perfetta. Ha vinto i mondiali nella categoria juniores, nella categoria U23, il Giro Next e il Tour dell'Avenir che possiamo dire senza problemi che sono in assoluto le 4 gare più importanti a livello giovanile, forse sfuggirà a me ma ora non mi viene in mente nessun'altro che ha vinto tutte e 4 queste gare.

Va detto che tutto ciò che si fa nelle categorie giovanili è propedeutico a ciò che si farà trai professionisti, quindi da ora in poi conterà davvero ciò che si riuscirà a fare.

Tutto dipenderà da quali sono i suoi margini di miglioramento, non dobbiamo fare l'errore di pensare che basta questo Finn qui per ottenere grandi risultati trai prof, serve un salto di qualità esattamente come quello che ha fatto Seixas.

La sensazione è che sia uno che gli riesce tutto facile e che abbia un grande talento, dalla muscolatura e dal viso non sembra ancora super tirato, quindi c'è da sperare bene.
Lo scorso anno al suo primo anno trai gli U23 ancora doveva diplomarsi e quindi sicuramente non avrà neanche potuto dedicare il tempo che serviva agli allenamenti e nonostante ciò ha vinto il mondiale U23 ed è arrivato a soli 41 s da Paul Seixas al Tour dell'Avenir nonostante Seixas fosse già un professionista a tutti gli effetti e si sia piazzato poche settimane benissimo nella classifica generale del Delfinato e sarebbe arrivato 3° agli Europei trai professionisti dopo qualche altra settimana.

Lo scorso anno al Tour dell'Avenir tra il 1° classificato e il 19° classificato c'era lo stesso distacco che Finn ha dato al 2°.

Finn
26 agosto 2026 16:39 fransoli
lo avevo detto che fuga permettendo oggi era il favorito, ieri si è solo gestito oggi invece arrivavano in Italia e quindi anche lui ci teneva a vincere...è piuttosto alto (Seixas comunque lo è anche di più) ma per me ha margine, non lo vedo ancora del tutto tirato ... gli posso solo augurare di non perdersi nel salto di categoria.

Bene
26 agosto 2026 17:05 Craven
Bisognerebbe un po' capire qual'è il livello attuale di queste categorie e del ciclismo in generale. Francamente un under di 20 anni fa aveva minimo 4/5 kg in più degli attuali, decisamente troppo magri, e tecnicamente erano molto più preparati, che non vuol dire velocità assoluta. Però oggi lo sport, non solo il ciclismo, va così. Bravo lui che ora dovrà confermare questi risultati, sperando che sappia portarsi sulle spalle tanta passione e attesa che c'è ancora in italia, cosa non facile e che molti altri nomi del nostro passato recente forse non hanno troppo capito bene e in alcuni casi non l'hanno presa neanche bene.

Calma!
26 agosto 2026 17:08 Geomarino
Calma!!
Un conto è correre con gli U23 un conto con gli Élite.
Gli élite vanno molto,molto,molto più forte.
Un buon test ed un premio per Finn potrebbero essere gli Europei che si correranno su un percorso abbastanza duro.

Craven
26 agosto 2026 17:29 AIbertone
una domanda... Finn è così forte perché usa il motorino come dici di quelli forti tra i pro o lui è proprio forte di suo? Non l'ho mai capita questa cosa, dovresti spiegare meglio chi bara e chi è forte davvero.

Craven
26 agosto 2026 17:36 Frank46
Quale è il livello di queste categorie? Basta vedere cosa stanno facendo Seixas e Widar appena arrivati trai professionisti....

20 anni fa non erano più preparati... manco per niente.. Gli Juniores di oggi sono molto più preparati dei professionisti di 20 anni fa.

Nella cronoscalata Finn ha espresso dei vattaggi mostruosi vicini ai 7W/Kg.

Poi cosa significa che 20 anni fa erano più preparati ma non a livello di velocità.. è na supercazzola? Erano più preparati ma andavano più piano?

Lui ha al Tota stava andando come i corridori che poi si sono giocati le posizioni di alta classifica al Giro...

E' chiaro che se non farà un salto di qualità sarà solo un buon piazzato, ma intanto ancora non è un professionista e già sta sui livelli di Pellizzari, Piganzoli e Ciccone....

Frank 46
26 agosto 2026 17:47 Geomarino
Ma hai idea di quanto il livello del Tota sia lontano anche solo da Vuelta e Giro?Vogliamo parlare del livello del Tour?
Ripeto,un buon test sarebbero gli Europei dove tutti partono battuti da Pogacar per cui si potrebbe sperimentare un'Italia con dentro anche Finn...

Frank
26 agosto 2026 17:52 Craven
Il livello di una categoria non centra nulla su chi o cosa vince. Certe cose bisogna averle viste. Parli degli junior, bene, gli junior si allenano come i dilettanti di 20 anni fa che però avevano più di 20 anni di età, secondo te come va a finire su un fisico di un ragazzo di 17 anni da compiere?

È proprio forte
26 agosto 2026 18:01 apprendista passista
Finn...2 volte campione del mondo, a meno di 20 anni Giro e Tour giovani vinti alla grande...talento puro e speriamo non si perda...

Craven
26 agosto 2026 18:16 Frank46
Si scusami in realtà volevo scrivere che gli juniores di oggi sono più preparati degli under di 20 anni fa.. non dei prof...

Come va a finire? Va a finire che vincono o comunque vanno forte da subito che non lo vedi?

20 anni fa succedeva che non si capiva nulla, perchè trovavi under 23 che rispetto ai loro coetanei si allenavano di più e sembravano più forti e poi invece quando passavano professionisti scoparivano.

Oggi tra gli under sono tutti già allenati più o meno come i professionisti delle squadre professional e quindi se vai tanto forte in età giovanile come va Finn di sicuro non sarai una schiappa trai professionisti.
Non sto parlando di atleti che vincono il mondiale under 23 ma che in realtà nella categoria non domina.. Sto parlando di dominatori come Finn.

Non si sono visti dominatori delle categorie giovanili scomparire trai professionisti nell'ultimo decennio. Il peggiore tra coloro che andavano forte nelle categorie giovanili è stato il codice fiscale belga, ma Finn ha fatto molto di più del belga nelle categorie giovanili.

Frank
26 agosto 2026 18:24 Craven
No no, gli under 23 di 20 anni si facevano un mazzo che non hai idea, dal primo all'ultimo. Tu vedi il risultato ma dovresti chiederti se è giusto fare la selezione già a 16 anni e molti altri col potenziale a venire li mettiamo da parte, è chiaro che così quello che vince a 16 anni vince anche a 20, ma il motivo è semplice perché è l'unico su cui si punta già da giovane.

FINNomenale!!!
26 agosto 2026 18:28 roger
Come aveva “profetizzato” Ivano Fanini, dopo il Giro d’Italia U23 Lorenzo Mark Finn si porta a casa anche il Tour de l’Avenir… e con quale impresa! Da 53 anni non accadeva...quindi strepitosissimo e grandissimo Finn!!! Adesso Fanini ha previsto anche il bis, anzi il tris iridato. Quindi non ci resta che andare a “comandare” anche a Montréal! Forza Finn, sei il futuro del nostro ciclismo. Dagghe Lorenzo!!! Siamo tutti con te!

Quante....
26 agosto 2026 18:47 Sandro
...seghe mentali.... Non vinciamo l'avenir da più di mezzo secolo....gioiamo un po'....

Gli Under 23 di 20 anni fa?
26 agosto 2026 18:48 VanDerPogi
Sappiamo tutti la scuola ciclismo di 20 anni fa su cosa basava la preparazione, (fin da categorie ben troppo giovanili).
Lasciamo i giovani d'oggi liberi da paragoni con generazioni malate!

Vanderpogi
26 agosto 2026 18:54 Craven
Con questa tua affermazione offendi un sacco di gente che ha corso senza neanche probabilmente sapere la realtà dei fatti, e che non la sai è evidente. Mi raccomando non pubblicate come sempre.

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