Tadej POGACAR. 10 e lode. Primo, terzo e primo. Quattro tappe, una annullata: il resto è storia. Anzi, la riscrive, pezzo per pezzo, con cura certosina. Taddeo non aveva mai vinto nei tre Grandi Giri con un attacco da così lontano. Quest’anno si era esibito nella 6a tappa del Tour (arrivo a Gavarnie-Gèdre) regalando agli sportivi 43 km di assolo. Il precedente risale alla Vuelta 2019, quando lo sloveno vinse in solitaria dopo 39 km sulla Plataforma de Gredos (tappa 20). Lo sloveno è fatto così: non sa fare cose normali. Non riesce a contenere il proprio vigore agonistico. È un raccoglitore seriale di vittorie, come i Girardengo e i Binda, i Coppi e i Bartali, i Merckx e gli Hinault. Ennesimo numero di gran classe, di un atleta che è numero uno. Lui non parla mai di numeri e cifre, i numeri e le cifre parlano ormai per lui. Ecco l’aggiornamento della contabilità: 21a vittoria stagionale, 129a in carriera, 5a alla Vuelta, 37a nei Grandi Giri. Per oggi, può bastare.
Jarno WIDAR. 10. Il 20enne della Lotto Intermarché conferma il proprio talento. Sappiamo di che pasta è fatto questo ragazzino belga e oggi, in una tappa tutt’altro che banale, si prende la vittoria dei normali, in attesa di spiccare il volo e ridurre un po’ il gap con quello là.
Felix GALL. 8. Controlla la corsa, grazie a un team sempre in palla. Ha il merito di provarci, sempre. Ha il merito di esserci sempre, confermando di essere un grande “regulier”.
Oscar ONLEY. 7,5. Il britannico ha classe e oggi conferma quello che di buono si dice di lui. Ed è solo all’inizio.
Sepp KUSS. 6,5. Silenzioso, resta lì con la nobiltà del gruppo. Quinto di tappa, quarto in classifica: ma la strada è ancora lunga.
Enric MAS. 6,5. Non fa nulla di eccezionale, ma è già buono che oggi resti con i migliori. Terzo nella generale.
Primoz ROGLIC. 6,5. Può solo migliorare e migliorerà di sicuro. Oggi arriva con le gambe in croce, ma nessuno riesce a piantargli chiodi. Intanto, dietro al Fenomeno, c’è lui. Fenomenale.
Richard CARAPAZ. 6. Non è quello del Tour, ma lui pensa all’ultima settimana. Intanto è 6° nella generale.
Mattias SKJELMOSE. 5,5. Tanta fatica, sin da subito. Ad ogni modo resta nella top ten: poi si vedrà.
Harold TEJADA. 4. Il primo test montano è da dimenticare.
Lorenzo FORTUNATO. 7. Dopo la grandine, il sereno. Dopo la tormenta, il sole. Dopo l’illusione di una tappa che poteva essere anche vinta (quando si è scatenato l’inferno, Lorenzo era in fuga con Mats Wenzel), oggi prova a ricostruirsi le condizioni per provarci di nuovo. Entra nella fuga di giornata con Finn Fisher-Black (Red Bull-Bora-hansgrohe), Pablo Castrillo e Raúl García Pierna (Movistar), Wout Van Aert, Bruno Armirail, Matthew Brennan e Ben Tulett (Visma | Lease a Bike), Eddie Dunbar (Pinarello Q36.5) e Alexey Lutsenko (NSN), Simon Dalby (Uno-X Mobility) e Paul Double (Jayco AlUla), Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost) e Mattia Gaffuri, Gijs Leemreize (Picnic PostNL) e Iván Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma). Pensano: questa è una tappa corta, ma tosta, a Tadej potrebbe anche non interessare. Si sbagliano. Per la cronaca: Fortunato è secondo nella classifica degli scalatori. È a 13 punti da Tadej. Per ora va bene così.
Diego URIARTE. 6. È il 24enne corridore dell’Equipo Kern Pharma il primo di giornata ad andare all’attacco. Timbra il cartellino.
La VUELTA. 4. Lei ha 3 milioni di follower, il marketing della Vuelta avrebbe dovuto valutare meglio la cosa, pensare se la scelta fatta sarebbe stata coerente con il mondo dello sport, in particolare quello del ciclismo. Una bella ragazza, che si sente tale e non fa nulla per nasconderlo: anzi, la sua professione è ostentare, mettere in imbarazzo corridori e “suiveurs”. Lei è Erola Jons, influencer catalana e fa quello che da sempre fa: l’influencer, ingaggiata per produrre contenuti social del backstage della corsa. Il dietro alle quinte. Fino a ieri andava dove voleva, ora gli organizzatori hanno deciso di depotenziarla, limitandone il raggio d’azione: basta retropodio, basta paddock e quant’altro. Può proseguire il proprio lavoro, ma alla larga dai corridori: speriamo che non scelga gli alberghi.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.