CIAO FINLAY. LA RICOSTRUZIONE DELLA GNR:«IMMISSIONE SUL PERCORSO NON PRESIDIATA DAGLI AGENTI PERCHÉ SECONDARIA»

NEWS | 16/08/2026 | 14:25
di Luca Galimberti

La ricostruzione degli investigatori portoghesi fornisce nuovi elementi per provare a comprendere la dinamica dell’incidente costato la vita a Finlay Tarling, 19enne britannico che stava affrontando l’ottava tappa della Volta a Portugal.


Presentandosi negli studi del “ Jornal da Tarde” trasmesso da RTP, Carlos Canatário, Tenente Colonnello della Guarda Nacional Republicana ha confermato che Tarling e due atleti si erano staccati dalla coda del gruppo poco prima dell’incidente e viaggiavano leggermente distanti fra loro. Il militare ha anche spiegato che Finlay, dopo aver affiancato la sua ammiraglia, ha ripreso a pedalare e «In un tratto in discesa la staffetta della GNR non è riuscita a seguirlo. È stata una combinazione di diversi fattori che ha portato a questo tragico epilogo».


Il portavoce delle Forze dell’Ordine portoghesi fa luce anche sul motivo per cui ci fosse una automobile sul percorso. Secondo quanto riferito dal Tenente Colonnello Canatário, l’automobilista si era fermato per attendere il passaggio del gruppone ma siccome  «Non arrivava più nessuno, ha chiesto se poteva procedere» e avrebbe avuto risposta affermativa da alcune persone presenti.

Il portavoce della Guarda Nacional Republicana ha aggiunto: «Il guidatore, nel cui sangue non sono state trovate tracce di alcool o sostanze psicotrope, non procedeva contromano ma in senso contrario rispetto alla direzione della gara. E il ciclista ha tagliato la curva, come è naturale, come fanno i ciclisti, passando sulla parte più a sinistra della carreggiata, e sarebbe stato questo a provocare lo scontro».

Tra le tante domande che questa tragica vicenda si porta con sé, una risuona più di altre: ma l’immissione sul percorso non era presidiata? «Non era il caso di questo accesso, che era un accesso secondario. Nello specifico, sul posto sappiamo che non era presente alcun agente, perché non era uno dei punti che erano stati considerati prioritari nella valutazione effettuata» ha affermato Canatário, aggiungendo che era prevista solo della segnaletica.

Ora, sempre secondo le indicazioni fornite ieri, le indagini continueranno alla ricerca di altri dettagli e per capire se la segnaletica prevista fosse corretta e presente o fosse stata spostata. Secondo quanto riferito dalla Guarda Nacional Republicana : «Al momento non è prevista un'accusa penale nei confronti dell'automobilista».

Fin qui i fatti e le ricostruzioni. Consentiteci però un altro interrogativo: ci possono essere state anche difficoltà di comunicazione tra Radiotour, staffette, Direzione di Corsa e Guarda Nacional tanto da non riuscire a segnalare dei corridori attardati e un’auto sul percorso di gara?

 

 


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COMMENTI
Situazione complessa
16 agosto 2026 16:43 Albertone
A quanto pare, un mix di errori fatali purtroppo !
E il guidatore,sembra sia stato anche attento a chiedere informazioni.
Chi ha definito assassino quest'uomo,senza prima informarsi, dovrebbe vergognarsi !

Situazione davvero sfortunata
16 agosto 2026 16:51 Forza81
A questo punto, sembra davvero una tragica fatalità (ovviamente INACETTABILE), ma dovuta ad una somma di negligenze che hanno portato al disastro.
Il guidatore, sembrerebbe essere stato anche attento a fermarsi e a chiedere informazioni prima di passare !
Un pensiero anche a lui, che si trova un peso enorme sulla coscienza, dovuto ad una tragica fatalità

Tragica catena di errori
16 agosto 2026 17:01 Arrivo1991
Oggi emerge questo, con il guidatore che ha chiesto addirittura se poteva passare.
Una tragedia incredibile, che fa riflettere su segnalazioni e comunicazioni.

Infatti ci vuole cautela prima di indicare colpevoli
16 agosto 2026 17:09 Frank46
Era improbabile che avesse forzato un posto di blocco..

A me anni fa successe qualcosa di simile.

Mi stavo facendo un giro in bici ad una ventina di chilometri da casa mia. Più che allenarmi passeggiavo con una vecchia Mountain bike economica.

Ad un certo punto ad un incrocio trovo due agenti in divisa che chiacchierano tra loro....

Io gli chiedo se si potesse passare...

Loro; si si...

Morale della favola...

Dopo una cinquantina di metri mi ritrovo in mezzo ad una strada transennata e sento la voce di un cronista con il megafono...

Dopo un po' inizio a vedere gente ai lati e inizio ad aumentare il passo...


Ho pensato se gli agenti mi hanno fatto passare evidentemente staranno ancora lontani dall' arrivo.

Sento quello con il megafono parlare sempre più forte mi volto indietro e vedo un gruppone in avvicinamento..
A quel punto ho accelerato di più ma i corridori saranno arrivati 5s dopo di me e a velocità molto superiore.

Se mi raggiungevano succedeva un casino.

All' arrivo ricordo di due cose... Un bambino che mi ha scambiato per vincitore e la presenza di Paolo Bettini all' epoca ct della nazionale.

Si trattava di una gara con ragazzini molto giovani, non si che categoria fosse.

L' arrivo era in una località vicino Terracina.. la località si chiama Frasso.

L' organizzazione e la sicurezza dovrebbero essere fondamentali sempre, in qualsiasi corsa.

Basta poco per una tragedia e non sempre è colpa di chi si ritrova in mezzo al percorso, anzi è molto più facile che ci sia stata una pecca nell' organizzazione.


Chi ?
16 agosto 2026 17:11 Carbonio67
Ma chi è che ha dato l'ok al povero automobilista, vittima anch'esso, di poter passare ?????
Volontari, spettatori, membri dell'organizzazione ?
Questo ha ricevuto un ok a passare !!!!

giustificazioni
16 agosto 2026 17:26 daniel70
imbarazzanti delle forze dell'ordine. In galera tutti i colpevoli, anche se sono certo non ce ne saranno, e i burocrati dell'UCI che pensano solo al loro tornaconto sarà meglio si facciano sentire e annullino per almeno 10 anni qualunque corsa ciclistica in Portogallo!!!

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