Le prime ore da 25enne Walter Calzoni le ha passate menando a tutta sui Monti Carpazi. E alla fine si è anche fatto un bel regalo al Giro di Polonia 2026: la maglia di miglior scalatore, che non è più in discussione visto che oggi c’è una cronometro. È stato il primo ad attaccare e l’ultimo a cedere nel tracciato disegnato attorno a Bukovina, ha conquistato i GPM di Sierockie, Słodyczki, Pitoniówka e il primo passaggio a Ściana Bukovina, e si è poi goduto la festa sul podio. Lui che, tra l’altro, in queste zone aveva vinto una tappa del Tour of Małopolska nel 2022 in maglia Gallina Ecotek.
«In realtà la mia speranza era che il gruppo ci lasciasse più spazio per provare a giocarci la tappa - ha detto il portacolori della Pinarello Q36.5 -. Purtroppo non è stato così e allora ho cominciato a sprintare per i vari GPM e quando la squadra mi ha detto che c’era la possibilità concreta di vincerla allora è diventata un obiettivo».
Il corridore bresciano arriva da una buona estate, in cui ha chiuso al 6° posto il Giro di Ungheria e al 7° posto il Sibiu Tour. Prestazioni che non sono passate inosservate all’interno della squadra: «Il mio bilancio stagionale, per il momento, è positivo, ho lavorato tanto per la squadra e quando ne ho avuto la possibilità credo sempre di aver fatto qualcosa di buono. Però manca ancora una fetta importante di annata, anche perché ho in vista il mio primo Grande Giro».
Calzoni sarà infatti al via della Vuelta a España 2026: «È una bella emozione, senz’altro - spiega ancora Walter -. Come me l’aspetto? Dura, anche perché c’è Pogačar al via e quando c’è lui c’è da soffrire per tutti. Però le sensazioni che ho avuto qui in Polonia sono positive, quindi parto con tanta voglia. Spero di dare una bella mano alla squadra, godermela, e perché no, sarebbe bello essere lì davanti un giorno a giocarsi una tappa».
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