130 km di fuga per rivelarsi al mondo. Ashlin Barry, nel giorno del suo 19° compleanno, compie un'impresa straordinaria e a Montréal si laurea campione del mondo U23, regalando la medaglia d'oro agli USA. Il portacolori della Visma Development (contratto fino al 2029) si era inserito in una delle prime fughe di giornata, rimanendo poi solo a 30 km dall'arrivo e resistendo alla grande al rientro dei big, che non sono mai riusciti a guadagnargli un secondo negli ultimi due giri. Medaglia d'argento per Hector Álvarez (Spagna), che ha regolato un drappello di 5 atleti comprendente i favoriti della vigilia, compreso un generoso Matteo Scalco, che attacca, insegue e alla fine chiude 6°. Il bronzo è invece di Jesper Stiansen (Norvegia). Bravo anche Mattia Negrente, che regola il grosso del gruppo e chiude al 7° posto.
LA CORSA - Il primo attacco coinvolge 15 corridori: Enea Sambinello (Italia), Pierre-Henry Basset, Timothée Coudière-Cantin (Francia), Viktor Soenens (Belgio), Kristian Egholm, Mads Landbo (Danimarca), William Heffernan, William Holmes (Australia), Halvor Dolven (Norvegia), Jaider Muñoz (Colombia), Dawid Lewandoski (Polonia), Mil Morang (Lussemburgo), Alejandro Granados (Costa Rica), Eñaut Urkaregi (Spagna) e Jaka Marolt (Slovenia). Troppi, e anche piuttosto pericolosi, così la Gran Bretagna non si fa pregare e nel giro di una tornata riporta la calma in gruppo.
Il via libera lo hanno invece Matthew Dodd (Gran Bretagna), Kristian Egholm (Danimarca), William Heffernan (Australia), Samuel Novák (Slovacchia) e Ashlin Barry (USA) dopo poco più di 40 km di corsa, che arrivano a guadagnare fino a due minuti, col gruppo tirato, un po’ a sorpresa, dagli uomini dell’Irlanda.
Il lavoro degli uomini in verde finisce a poco più di 4 giri dal termine, e a quel punto in gruppo ricominciano gli scatti. Sull’impulso di Rémi Arsac (Francia) si forma un drappello con anche Matteo Scalco (Italia), Matteo Vanhuffel (Belgio), Max Bock (Germania), Jacob Bush (Gran Bretagna) e Jack Ward (Australia), mentre davanti Egholm e Barry salutano tutti e provano il tutto per tutto.
I contrattaccanti fanno paura, così sono i big - leggasi Sparfel, Bravo, Van Kerckhove, Driesen ecc.. - a muoversi per andare a chiudere il gap, cosa che riescono a fare rapidamente.
Barry rimane da solo in testa a 30 km dall’arrivo e comincia la sua azione da rullo compressore. Dietro si procede a scatti, con Álvarez e Scalco tra i più attivi, ed è proprio grazie ad uno degli scatti dell’azzurro che viene a crearsi un bel quintetto, con l’italiano, lo spagnolo, Sparfel, Driesen e Jesper Stiansen. Purtroppo per loro, però, l'americano in avanscoperta va forte tanto quanto loro, e ricucire il gap risulta impossibile.
Un americano (con papà canadese, Michael, ex corridore di US Postal, Discovery, Sky ecc..) vince per la prima volta un mondiale in linea U23, mentre dietro si giocano il resto delle medaglie in volata. Álvarez è il più veloce e anticipa Stiansen, Sparfel, Driesen e Scalco.
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ORDINE D'ARRIVO
1) Ashlin Barry (Stati Uniti) 4:17:35
2) Héctor Álvarez (Spagna) +0:53
3) Jesper Stiansen (Norvegia) s.t.
4) Aubin Sparfel (Francia) s.t.
5) Niels Driesen (Belgio) +0:55
6) Matteo Scalco (Italia) s.t.
7) Mattia Negrente (Italia) +1:19
8) Richard Riška (Slovacchia) s.t.
9) Erazem Valjavec (Slovenia) s.t.
10) Jack Ward (Australia) s.t.