Una serata per ricordare un amico, una bella persona e un ottimo corridore. Una serata per Graziano Battistini, ricordato dai suoi amici, dai suoi concittadini, dalle tante persone che ancora oggi lo ricordano nei loro discorsi.
Una serata per ripercorrere, grazie alla memoria storica di Marco Ballestracci, giornalista e scrittore, questo sfortunato campione degli anni Sessanta, prematuramente scomparso nel 1994 a soli 57 anni per un brutto male.
Una storia di un grande corridore dilettante, con spiccate attitudini nelle corse a tappe. Dieci stagioni tra i professionisti con poche vittorie ma molti piazzamenti di rilievo, tra i quali spicca il secondo posto nel Tour de France 1960 dietro a Gastone Nencini, nel quale si impose in due tappe (ad Angers e Briançon).
Nei dieci Giri d'Italia che lo hanno visto al via (otto terminati) s'impose in due tappe: la Salsomaggiore-Sestri Levante '62 (nell'occasione indossò la maglia rosa) e, tre anni dopo, una vittoria memorabile nella tappa che si concluse in vetta allo Stelvio, in mezzo a pareti di neve. In quell'occasione lo Stelvio era anche la prima Cima Coppi del Giro e Battistini ebbe l'onore di apporre per primo la sua firma.
Nel 1960, la sua annata migliore, vinse comunque la Coppa Sabatini. Dopo aver appeso la bici al chiodo si era dedicato alla crescita dei giovani. Tra l'altro, è stato lo scopritore di Massimo Podenzana, due volte campione italiano.
Era di Fosdinovo, ma Graziano visse fino alla fine a Baccano, frazione di Arcola, dove mercoledì 23 settembre si è svolta la III edizione del "Gran Galá del Ciclismo - Premio Battistini" a lui dedicato. A volerlo la famiglia Battistini, a cominciare da Diana, la figlia, e dalla sindaca Monica Paganini, appoggiata dal vicesindaco Gianluca Tinfena, che è stato anche l'abile cerimoniere di tutta la serata, resa possibile grazie all'appoggio della Banca BVLG (Banca Versilia Lunigiana e Garfagnana) e della Cassa di Risparmio di Carrara. Ma l'applauso più grande è andato a Marco Vezzi e alla sua bellissima famiglia. Autentico appassionato di ciclismo, Marco Vezzi è da anni vicinissimo al Giro della Lunigiana e a questa manifestazione che si è celebrata (inizialmente era in programma il 9 settembre, ma per il maltempo è slittata) proprio nel piazzale della sua bellissima azienda (la Poliartigiana, specializzata nella trasformazione e la vendita di merluzzo essiccato e non solo, ndr).
Dopo Marino Bartoletti e Massimo Podenzana, Francesco Pancani e Maurizio Fondriest, l'altra sera è toccato al nostro direttore Pier Augusto Stagi, che è stato premiato con un Alessandro Petacchi (cresciuto nell'US Luni) acciaccato (frattura della scapola) e collegato da casa. La serata è scivolata via tra ricordi, filmati e qualche riflessione sul ciclismo di oggi, davanti a una piazza gremita di appassionati che hanno tributato il loro applauso più sincero a questi testimoni del ciclismo contemporaneo e al loro grande concittadino: Graziano Battistini, al quale presto sarà dedicata una piazza.
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