Ieri Kim Le Court Pienaar ha regalato un vero e proprio spettacolo nella sesta tappa del Tour de France. L'atleta delle Mauritius in forza al team Ag Insurance ha prima inseguito e poi ha vinto sul traguardo di Tournon sur Rhone conquistando così il suo secondo successo in carriera alla Grande Boucle. Dopo essere salita sul podio Kim ha raccontato le sue impressioni, ma parlando delle sue prestazioni ha deciso di aprire uno sguardo anche su un argomento purtroppo ancora oggi considerato un tabù: il ciclo mestruale.
A numerose testate e in particolare a Sporza, le Court Pienaar ha spiegato che in questi giorni sta correndo con il ciclo mestruale; se nelle scorse tappe questo fatto l'aveva limitata, ecco che nella sesta ha avuto l'effetto totalmente contrario. «Ho avuto dei giorni veramente terribili, alla cronometro e nella giornata successiva, ogni cambio di ritmo era veramente faticoso e il caldo ancora più micidiale. Il ciclo mi ha veramente limitato, credevo che mangiando sarebbe andata meglio ma mi sbagliavo, dopo la quinta tappa ero veramente molto frustrata. Poi ieri è successo qualcosa, quello che i giorni prima mi limitava, mi ha spinto a dare qualcosa in più. E' stato veramente un bellissimo giorno.»
Se per alcune atlete è ancora un tabù parlarne, Kim ha voluto farlo in maniera diretta, anzi sottolineando come il ciclo mestruale sia una benedizione di cui essere fiere e non certo vergognarsi. «Purtroppo ancora molti dentro e fuori dal gruppo vedono il ciclo come qualcosa di negativo e che provoca imbarazzo, ma è una parte di noi dovremmo parlarne più liberatamente - ha proseguito Le Court- Personalmente io non ho problemi a trattare questo argomento, anzi credo che sia giusto così, non dobbiamo vergognarcene. E' questo che ci permette di essere donne, dobbiamo imparare a gestirlo»
Il ciclo mestruale legato al mondo dello sport ha creato grandi dibattiti e negli ultimi anni le stesse atlete hanno finalmente iniziato a parlarne apertamente. Secondo degli studi scientifici il ciclo può influenzare la prestazione sportiva in modo positivo migliorandola permettedo di raggiungere dei picchi energetici più alti, ma non è sempre facile controllarlo. In base al soggetto , gli effetti però possono cambiare e anche essere negativi, sopratutto nelle prime giornate. Ne è un esempio l'edizione della Liegi Bastogne Liegi 2025: Demi Vollering dopo averla chiusa in terza poszione aveva infatti dichiarato di essere stata fortemenete limitata dai dolori e dai cambiamenti ormonali legati al ciclo. Ora le parole di Le Court Pienaar, sopratutto da un palcoscenico come quello del Tour de France Femmes, riaccendono i riflettori su un argomento che non deve più essere un tabù.
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