Remco Evenepoel continua a riscrivere la storia del ciclismo. A meno di una settimana dallo straordinario secondo posto conquistato al Tour de France alle spalle di Tadej Pogacar, il fuoriclasse belga ha aggiunto un'altra perla a un palmarès già straordinario, conquistando per la quarta volta la Clásica San Sebastián e diventando il corridore più vincente di sempre nella storia della corsa basca.
Un primato unico, costruito nell'arco di sette anni. La prima volta arrivò nel 2019, quando aveva appena 19 anni e il mondo del ciclismo stava iniziando a conoscere il talento del giovane belga. Poi le vittorie nel 2022 e nel 2023, fino al capolavoro di oggi, che gli permette di staccare definitivamente Marino Lejarreta e diventare l'unico detentore del record.
Una vittoria che sembrava destinata a sfuggirgli quando la sfortuna si è materializzata nel momento peggiore. Dopo la discesa del Jaizkibel, poco prima della durissima salita di Erlaitz, Evenepoel è stato costretto a fermarsi per una foratura. Un episodio che avrebbe potuto compromettere definitivamente la sua corsa.
Mentre i rivali continuavano a spingere davanti, il campione olimpico si è ritrovato improvvisamente all'inseguimento.
«Dopo quella foratura ho dovuto recuperare quasi due minuti. Su quella salita sono stato costretto a pedalare più forte degli uomini che erano in testa. Per fortuna sono rimasto calmo e alla fine tutto è andato per il verso giusto» ha dichiarato dopo la gara il portacolori della Red Bull - BORA – hansgrohe.
Il rientro, però, è stato reso ancora più complicato dalle decisioni dei Commissari. Sull’accaduto il belga ha commentato: «La giuria oggi non è stata particolarmente benevola. Si è formata subito una barriera di auto. Non è stato semplice rientrare in quelle condizioni».
Per qualche minuto il sogno del record sembrava allontanarsi. Ma i grandi campioni trovano sempre il modo di ribaltare la corsa
Fondamentale è stato il lavoro della Red Bull-BORA-hansgrohe, che ha riportato il proprio capitano nelle posizioni di testa. «Devo ringraziare tutta la squadra per avermi riportato davanti. E Maxim Van Gils è stato davvero fortissimo nel finale. Non era esattamente lo scenario che avevamo immaginato prima della partenza, ma alla fine ho dovuto chiudere personalmente il lavoro» ha raccontato il campione olimpico.
Sull'ultima salita soltanto Richard Carapaz è riuscito a resistere alla sua accelerazione. L'ecuadoriano ha provato a sorprenderlo lanciando lo sprint finale, ma Evenepoel aveva ormai capito che la corsa era nelle sue mani: «Quando ho lanciato il mio attacco ho capito subito che avrei vinto. È stata davvero una giornata fantastica. Lo avevo già detto anche a Maxim durante la corsa. Nonostante tutto quello che era successo cinquanta chilometri prima del traguardo, le sensazioni erano ottime».
Il momento più emozionante della giornata è arrivato subito dopo il traguardo. Evenepoel si è lasciato andare tra le braccia della moglie Oumi, condividendo con lei tutta la tensione accumulata durante una corsa che aveva rischiato di prendere una piega completamente diversa.
Adesso, però, può finalmente concedersi qualche giorno di riposo. Dopo aver conquistato un record destinato a entrare nella storia della Clásica San Sebastián, Evenepoel pensa già ai prossimi obiettivi. «Prima di tutto mi prenderò un po' di riposo. Poi tornerò in altura per preparare i Campionati del Mondo. L'obiettivo è diventare campione del mondo». Il tutto senza perdere il suo consueto senso dell'umorismo. «Ma non è che adesso inizierò a mangiare patatine fritte tutti i giorni. Altrimenti quei quattro chili persi li riprenderei subito».
La quarta vittoria a San Sebastián certifica ancora una volta la straordinaria crescita del campione belga. Dopo aver dimostrato al Tour de France di poter competere stabilmente con i migliori scalatori del mondo, Evenepoel continua ad arricchire il proprio palmarès con una corsa che sembra ormai appartenere alla sua storia personale. Da quel ragazzo diciannovenne che stupì tutti nel 2019, al fuoriclasse capace oggi di conquistare un record assoluto, il legame tra Remco Evenepoel e la Clásica San Sebastián è diventato qualcosa di irripetibile. E non è da escludere che il record possa continuare a salire.
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