A quattro giorni della trionfale conclusione del Tour de France 2026, Tadej Pogacar continua a incassare apprezzamenti e complimenti unanimi per quanto realizzato nelle tre settimane di corsa che l’hanno portato a vestire la quinta maglia gialla della carriera sul podio di Parigi.
L’ultimo a unirsi al coro di voci che hanno incensato le sue imprese compiute è stato Jan Ullrich che, ai microfoni del podcast “Ulle & Rick” che conduce abitudinariamente con l’altro grande ex pro’ tedesco Rick Zabel, non ha nascosto tutta la sua meraviglia per le gesta del campione del Mondo.
“È stato un Tour de France superlativo. Pogacar credo che avrebbe potuto vincere otto tappe” ha affermato con decisione il cinquantaduenne di Rostock, rimasto particolarmente incantato da come lo sloveno ha affrontato e poi vinto sull’Alpe d’Huez l’ultimo venerdì di corsa.
“Lì ha dimostrato davvero di che pasta è fatto: è stata la migliore prestazione del Tour de France. È partito ed è andato a tutta fino in cima: questo è ciò che sa fare Pogacar” ha esclamato Ullrich prima di concordare con chi, durante e dopo la Grande Boucle, si è spinto a definire il nativo di Klanec il più forte di sempre.
“Gli esperti dicono che Tadej abbia rivoluzionato il ciclismo e sia il migliore di tutti i tempi: questa è anche la mia opinione. Un Pogacar come quello di oggi ci avrebbe surclassati tutti all’epoca: Pantani, Armstrong e me compreso. Potrebbe vincere il Tour de France con dieci minuti di vantaggio sul secondo classificato, se solo lo volesse”.
Nessuno dunque, anche in passato, avrebbe potuto avvicinare il Pogacar di oggi: secondo Ullrich tutti, dal primo all’ultimo, avrebbero comunque pagato la straripante facilità di pedalata del due volte iridato su strada incassando i medesimi distacchi e subendo il medesimo trattamento nell’arco delle tre settimane.
Nonostante ciò, il tedesco è convinto che, se avesse avuto oggi a disposizione i mezzi che ha il talento dell’UAE Team Emirates-XRG, senza doping avrebbe comunque performato e ottenuto riscontri migliori rispetto a quelli avuti negli anni che lo hanno visto protagonista.
“Sono sicuro che al giorno d’oggi avrei potuto fare molto, molto meglio di quanto abbia fatto allora. L’Ullrich del passato, anche senza doping, sarebbe stato molto migliore con i mezzi a disposizione oggi. Mi chiedo ad esempio perché in passato non ci sia venuta l’idea di mettere dei cubetti di ghiaccio nella maglia per rinfrescarci” ha chiosato il vincitore del Tour de France 1997 che in ogni caso, da quello che ha fatto intendere, se ci fosse stato un Pogacar di mezzo, si sarebbe verosimilmente trovato a cedergli passo.
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