STAGI'S RATINGS. TADDEO THE LONE KING, BUT GIANTS STILL LURK BEHIND HIM.

DIRECTOR'S RATINGS | 24/07/2026 | 18:34
di Pier Augusto Stagi

Tadej POGACAR. 10 and honors. He is the Lone King. Because there is him, only him. Because he always arrives alone. Because between him and the world there is infinity. He wins on one of the symbolic climbs of the Tour, of our sport: the Alpe d'Huez. Up here, extras cannot win, those without a heavy history on their shoulders cannot win. Only those with light legs and the stature of giants can win. Taddeo wins, and while he won't care about history, he continues to rewrite it in fine script. Like an ancient scribe writing a new page and inscribing his name alongside those of Coppi and Zoetemelk, Hinault and Bugno, and Pantani. And the stars stand watching, because behind him are great riders who can do nothing against this prodigy. He does it by shattering Pantani's record (1995, 36'50"), moving it to 35'27". For the world champion, his fifth victory in this Tour, 26th stage in his career, the 18th in the season in 36 days of racing: his 126th career victory. Simple compatibility of a phenomenon.


Lenny MARTINEZ. 9. In the end we're disappointed, because he races like a veteran, hiding like few others, wasting like no one else. He knows that the variable is time: how much time does he have on that guy back there. And staying behind the phenomenon is not easy to say. He comes very close, but this second place is worth so much, so very much.


Richard CARAPAZ. 10. He loses, finishes third, but with him the stage ignites and explodes like a silent volcano. Prize for combativeness? Between him and Mads Pedersen there's a beautiful duel.

Sepp KUSS. 7.5. The American tries to be Vingo's substitute, but he's still the plan B, the surrogate, the poor copy, which however puts on a great show.

Tobias JOHANNESSEN. 7. Gladiatorial as always, for a Tour that confirms him as a born fighter.

Remco EVENEPOEL. 7.5. He is aware of his own talent, of his own improvements. He knows that if the Slovenian weren't there, he would have far more than one chance of success. But the Belgian is fine with this too. A second place behind the phenomenon is phenomenal.

Isaac DEL TORO. 6.5. He races on Seixas' wheel and nibbles away a few seconds from him. Not much, but it's worth a lot. For the podium and the white jersey.

Mattias SKJELMOSE. 8. He takes a great team on his shoulders and proves he is worthy of this squad.

Paul SEIXAS. 7. He is the youngest in this Tour, let's never forget that. He's making his debut and he's fourth. Today he's among the protagonists again. Always there in the thick of the race, never dying.

Juan AYUSO. 3. He was claiming his space, being a domestique to Pogacar was unbecoming. Now he'll do it for Skjelmose.

Tom PIDCOCK. 4. He jumps almost immediately and arrives over 8' back.

Adam YATES. 8. He risks going home, yet he enters the day's breakaway and in the finale he's there up front helping Pogacar. He pilots him for a while, as long as he can, but what character.

Mads PEDERSEN. 9. He seemed done for, or at least it seemed that way. The moment Jasper Philipsen comes back threatening his green jersey, the Dane doesn't lose his composure and enters "attack dog" mode: try to catch me. In recent days he's always in breakaways racking up points he has to sweat for. Today he had to climb a category 1 pass and a category 2 to reach the intermediate sprint set at km 89. He takes it and secures a jersey that now seems to have found its rightful owner again.

Valentin PARET-PEINTRE. 7. The Soudal Quick-Step rider takes a wagon load of points for the polka dot jersey, but in the finale it's Carapaz who raises hell and takes the jersey.

Bruno ARMIRAIL. 8. But how hard does he pull? Like a madman, as if there were no tomorrow, even knowing that tomorrow he'll find himself there again, climbing a mountain that's terrifying: not for him.

Edoardo AFFINI. 17. He shouldn't have been here, yet he makes it this far, doing his job exemplarily. Today he surrenders, but it doesn't matter.

 


Copyright © TBW
COMMENTI
Carapaz
24 luglio 2026 18:47 Stef83
Siamo sicuri che meriti 10 oggi???

Sempre più in basso
24 luglio 2026 18:59 Craven
Il 10 a Carapaz dimostra tutta l'incompetenza di chi dà i voti, e poi chi non ne capiva era un oro olimpico? Perla su Ayuso per far contenti i manager UAE ma il top è i tanti che hanno battuto il record di Pantani (dove?), quando la storia dà ancora fastidio e bisogna vendere a tutti i costi quello che vediamo oggi.

Premetto
24 luglio 2026 19:09 canepari
che non si discute un’impresa e un recupero di minuti su una salita storica e difficilissima. Premetto che, come dicono in tanti, Pogacar sia imbattibile. Mi allineo col Direttore e gli opinionisti sostenendo che sia il Re Sole, che sia il numero uno, che oggi abbia riscritto la storia arrivando quando Pantani era ancora ai 700 metri. Premetto che ci faccia sempre divertire e si faccia sempre ammirare per la sua straordinaria lucidità di corsa. Premesso tutto questo, secondo me il più grande Pogagar di sempre lo abbiamo visto (tanti se lo dimenticano…) il 21 marzo 2026. Inutile che vi dica cosa è successo quel giorno.

Sui voti non sono d'accordo.
24 luglio 2026 19:11 ghorio
Altri della fuga meritavano una valutazione.Pogacar è il più fprte, ma in questo ciclismo la lotta passa in secondo piano: troppi calcoli. Per esempio Rubio , che poi si è ritirato per un incidente con l'ammiraglia dell'Uae. La Movistar dovrebbe chiedere il risarcimento.

Alpe d'Huez 600'000
24 luglio 2026 19:38 VanDerPogi
Ecco quante persone c'erano oggi lassù. (Fonte ASO)

Evenepoel
24 luglio 2026 19:46 buendia
Era l'unico a provare ad inseguire, e si arrabbiava con chi non collaborava, quando Pogacar lasciava tutti a 50 Km dall'arrivo.
Ora non c'è più neanche lui.
Voto 2

Tadej
24 luglio 2026 19:49 Daniele Tattini
Io direi 110 e lode con bacio accademico

Ayuso
24 luglio 2026 20:05 Cappellaiomatto
indipendentemente di chi cerca di difenderlo è cmq la grande delusione di questo Tour,che era la sua prova del nove per vedere se valeva i soldi che ha sborsato la Lidl per lui...arrivare anche alle spalle del compagno di squadra,settimo che senza i 2 ritiri illustri sarebbe un nono posto è un grande flop e un notevole ridimensionamento

Carapaz-Martinez
24 luglio 2026 20:12 Albertone
4 per il risultato . Come buttare una tappa a far meline o guarda che scatto!

Mah
24 luglio 2026 20:20 Buzz66
Tutti quelli che Evenepoel alla quinta tappa sarà già fuori dai dieci e a mezz’ora da Pogacar? Scomparsi?

Che voto
24 luglio 2026 20:21 39per23
Voto a molti dei 600000 praticamente zero! Compreso quella sciroccata che fa cadere un ragazzo sotto sforzo per i cinque secondi di celebrità

Craven
24 luglio 2026 20:25 AIbertone
Accidenti che pesantezza! Ma fattela una vita. È un piccolo sito di ciclismo che per gioco mette quattro voti. A sentire i tuoi commenti sembra ci scappi il morto ad ogni riga.

Carapaz
24 luglio 2026 20:30 michele79
Stavolta direi che la Locomotora ha un po' deragliato. Con quello là dietro in caccia e Martinez interessato a risalire i piani alti di classifica, era meglio collaborare andando più avanti possibile e poi dare la stoccata nel finale, invece con quelle legnate nei denti hanno finito per perdere secondi decisivi. Ma forse oggi era comunque destino che non potesse finire diversamente.

Unico
24 luglio 2026 20:49 PACORIDER
E non mi riferisco alla scontata vittoria del marziano ma bensì agli oltre 500K spettatori. Il Tour resta l'unico e vero evento ciclistico mondiale e ahimè pesa dirlo i francesi li sanno promuovere in modo straordinario. Chapeau.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa...


L'Alpe d'Huez non ha fatto sconti a nessuno e nemmeno a Paul Seixas. Il giovane talento francese della Decathlon-CMA CGM ha vissuto una delle giornate più difficili della sua carriera, ma è riuscito a limitare i danni e a mantenere...


di Pier Augusto Stagi
Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....


È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...


La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...


Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e  Zamość, il duo della SD Worx Protime...


Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...


L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...


Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...


Alpe d'Huez, atto primo. La diciannovesima tappa del Tour de France propone l'arrivo su una delle salite più famose di Francia dove si tornerà anche domani, al termine di un autentico tappone. Ma restiamo all'oggi con la Gap - L’Alpe...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra