Dopo le classiche più prestigiose del panorama Under, i Mondiali di categoria, le tappe e la classifica generale del Giro d’Italia Next Gen, al Sibiu Tour Lorenzo Mark Finn ha aggiunto un altro importante scalpo al proprio rampante percorso di crescita verso le vette del ciclismo internazionale conquistando la prima vittoria a livello professionistico della carriera.
Per riuscirci, il diciannove azzurro ha corso con autorità verso il primo arrivo in salita della corsa a tappe romena aggredendo quasi fin da subito la scalata conclusiva verso il traguardo di Păltiniș Arena dove, liberando un giustificato ruggito di soddisfazione, è giunto in solitaria dopo aver staccato tutti e aver tenuto a bada, nella parte conclusiva, l’agguerrito Byron Munton alle sue spalle.
In questo modo Finn, diventato il più giovane vincitore di tappa nella storia della gara transilvanica, ha potuto mettersi in bacheca un risultato che mancava (ma che era destinato ad aggiungere) alla collezione, celebrandolo, ciliegina sulla torta, davanti a sua madre Chiara, a suo padre Peter e alla sua ragazza Fabiana che, dopo non aver mancato di seguirlo durante la cavalcata rosa di qualche settimana fa, sono corsi in Romania per continuare a sostenerlo da vicino.
“È veramente bello avere la mia famiglia qua, è una prima vittoria da pro’ che mi ricorderò a lungo. Sì, è speciale, sono super contento” ci ha detto Finn prima di fare incetta di maglie sul palco delle premiazioni dove, tra gli altri, ha ricevuto anche il simbolo del primato in classifica generale che, nelle prossime 48 ore, proverà a difendere dai potenziali assalti degli uomini più vicini a lui in graduatoria.
“Chi dovrò tenere d’occhio? Credo che l'ordine d'arrivo di oggi e la classifica parlino piuttosto chiaro. Saranno i corridori arrivati davanti oggi quelli da curare domani. Munton? Oggi era sempre lì a dieci secondi e li ha mantenuti fino in cima, quindi è andato forte” ha affermato Lorenzo, chiamato domani (come tutti) a un altro importante sforzo sulle arcigne rampe della Transfăgărășan, una delle strade più belle d’Europa che, ancora una volta, sarà teatro di un traguardo (ai 2035 metri di Bâlea Lac) decisamente atteso e scenografico.
Per ascoltare le dichiarazioni integrali rilasciateci da Finn al termine della tappa vi rimandiamo alla prossima puntata del nostro podcast Bla Bla Bike.
Photo Credit: Focus Photos Agency
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