A volte, più che con le gambe o con la testa, alcuni risultati o successi che sembravano difficilmente raggiungibili arrivano grazie al cuore. A darne una dimostrazione concreta oggi, nella cronometro valida come seconda semitappa del Sibiu Tour 2026, ci ha pensato Julius Johansen che, facendo meglio per tre secondi rispetto al compagno Ivo Oliveira, ha brindato a un’affermazione, la terza stagionale, conquistata grazie a una fondamentale spinta interna.
“La vittoria è per la mia ragazza: oggi, infatti, festeggiamo il nostro nono anniversario insieme e conquistando questo successo ora potrò portarle a casa i fiori” ha rivelato dolcemente il possente corridore danese che, prendendo il la dalla rampa di Sibiu con questa volontà, ha finito per infilare l’ennesimo trionfo del 2026 in una prova a cronometro uguale o inferiore ai 15 chilometri, un esercizio questo per il quale egli è evidentemente sempre più portato.
“Ad essere sincero, sono abbastanza sorpreso di essere così bravo in questo tipo di prove ma, a quanto pare, sono la mia specialità. Oggi la gara era molto più breve delle altre due che ho vinto in stagione e molto più tecnica. Essendo piuttosto bravo proprio da questo punto di vista, avevo buone speranze di poter far bene anche se solitamente non sono il massimo a livello di potenza massimale e questo mi dava qualche preoccupazione. Alla fine, sono felicissimo di aver concluso la crono in questa maniera: vincere è sempre difficile e farlo dopo essere rimasto due ore sulla hot seat lo rende ancora più bello” ha spiegato il portacolori dell’UAE Team Emirates-XRG che, al contrario del compagno Oliveira (poi secondo), ha preferito per la breve prova odierna non usare la bici da cronometro.
“La mia valutazione è che questa era una prova troppo tecnica per affrontarla con la bici da crono. Inoltre, ho preferito avere una bici montata pneumatici un po’ più larghi perché ho visto che molti su un percorso come questo hanno forato e io avevo paura d’incorrere nella stessa sorte, quindi ho optato per la soluzione più sicura convinto che, se fossi riuscito a far bene, avrei potuto vincere anche con gomme più ampie” ha ammesso Johansen che, regalato alla sua squadra il primo obiettivo minimo, ora potrà mettersi a disposizione dei suoi compagni per rimpinguare il bottino del team.
“Penso che abbiamo una squadra davvero buona per affrontare al meglio i prossimi giorni. Abbiamo due forti scalatori con noi per cui speriamo di poter conquistare altre vittorie di tappa e, se tutto va bene, anche la classifica generale: siamo ottimisti, vedremo alla fine come andrà” ha dichiarato Johansen, ragazzo che, nonostante questi ripetute performance di livello, per ora non ha nel mirino la partecipazione ai Mondiali canadesi con la maglia della sua nazionale.
“Ad essere sincero, la settimana scorsa abbiamo disputato i Campionati Nazionali su una distanza più seria e sono rimasto piuttosto deluso dalla mia prestazione. Oggi sono semplicemente felice di aver conquistato un altro primo posto, per il resto vedremo. Non mi aspetto affatto di andare ai Mondiali, ma è sicuramente qualcosa su cui lavorerò in futuro e forse già dall’anno prossimo” ha chiosato determinato il ventiseienne di Blovstrød.
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