SIBIU TOUR, MALMBERG E UNA PRIMA VTTORIA DA PRO’ ARRIVATA PER EVITARE RISCHI IN GRUPPO

INTERVISTA | 04/07/2026 | 14:55
di Federico Guido


È stata una forte commozione quella che ha avvolto Matias Malmberg dopo aver tagliato in prima posizione il traguardo della semitappa inaugurale del Sibiu Tour 2026. Il corridore danese dello Swat Club infatti non aveva mai alzato prima d’ora le braccia al cielo in una corsa di livello .1 o superiore e, soprattutto, non credeva di poterci riuscire nemmeno oggi fino alle ultimissime centinaia di metri quando ha realizzato che il suo colpo da finisseur sarebbe andato a buon fine.


Incredulo e pervaso da genuina felicità, pochi istanti dopo la linea il venticinquenne di Frederiksberg non ha nascosto le lacrime di gioia e la contentezza per un risultato dal peso specifico non indifferente arrivato al termine di una frazione che l’ha visto lanciarsi in avanscoperta per un semplice motivo: evitare di correre inutili rischi rimanendo in gruppo.

“Stamattina, arrivando qua dopo esserci svegliati alle 7, ho detto a Mads (Andersen, ndr) che iniziavo a sentire la tensione. Quindi siamo partiti e subito dopo il tratto di trasferimento c’è stata una grossa caduta e allora ho pensato “Al diavolo, proverò a inserirmi in fuga” perché mi sembrava troppo pericoloso restare in gruppo ed è proprio per quello che l’ho fatto: una volta che sono partiti in quattro o cinque, ho attaccato anch’io e alla fine è andata piuttosto bene. Non volevo proprio rischiare la vita correndo nel plotone” ha rivelato il corridore scandinavo prima di raccontare meglio cosa sia accaduto nelle ultime decisive migliaia di metri.

“Il finale è stato un po’ complicato. La collaborazione con gli altri ragazzi in fuga è andata piuttosto bene fino a circa 1,2 km dalla fine quando mi sono messo in testa a tirare perché era il mio turno e chi era alla mia ruota credo non mi abbia seguito. A quel punto ho pensato “provo ad attaccare e ad andare a tutta da qui in poi” e ce l’ho fatta anche se fino agli ultimissimi metri non ci credevo ancora”.

Quello che quindi non era nient’altro che un semplice sogno si è trasformato in realtà per Malmberg, ragazzo che, negli anni spesi correndo per formazioni Continental danesi e tedesche, non era mai riuscito a mettere le mani su uno scalpo del genere.

“È un successo che significa tutto per me. È davvero speciale ottenere un risultato del genere in una gara come questa dove ci sono così tante squadre World Tour e professionistiche. Alcune di loro sono venute qua con i pulmann, mentre noi non abbiamo che un piccolo furgone, ma abbiamo dimostrato che se ami il ciclismo, non importa che tu sia equipaggiato con un bus o tutto il resto, puoi comunque riuscire a vincere” ci ha detto il danese sottolineando la notevole differenza in termini di risorse fra alcuni dei team presenti al Sibiu Tour e lo Swatt Club, formazione però che dalla sua ha altre armi per far emergere i talenti e i ragazzi che hanno nella bici e nell’agonismo i cardini della propria vita.

“Lo Swatt Club è la squadra migliore di cui io abbia mai fatto parte: il sostegno che riceviamo dai tifosi, ma anche da tutto lo staff, dai membri della squadra e dal proprietario è davvero incredibile”.

Con questo tipo di supporto Malmberg si è aperto e potrebbe, nelle prossime settimane, ulteriormente aprirsi la strada verso prestazioni in grado di convincere squadre di livello superiore a investire su di lui per la prossima stagione. Se ciò dovesse avverarsi, questo vorrebbe dire inevitabilmente salutare l’ambiente che tanto gli ha giovato in questi mesi ma che di certo, a prescindere o meno da una possibile separazione, egli continuerà a sostenere.

“Speriamo che questo successo possa aiutarmi e che alcune squadre possano interessarsi a me, vedremo nelle prossime settimane. Di sicuro, un risultato del genere aiuta anche lo Swatt Club che ha il sogno di partecipare al Giro nel 2030 e si sta impegnando per esserci. È una squadra fantastica con persone fantastiche e penso che se ci sia un team che meriti di passare dalla categoria Continental alla Professional, quello è lo Swatt Club. Vedremo se sarà così nei prossimi anni” ha chiosato speranzosa la prima maglia gialla del Sibiu Tour 2026.

Photo Credit: Focus Photos Agency


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