LE VOCI DEL TOUR. SEIXAS: «HO GIA' VINTO DELLE CORSE, MA QUESTA E' SPECIALE, QUESTO E' IL TOUR...»

TOUR DE FRANCE | 03/07/2026 | 08:35
di Francesca Monzone

La Francia ha trovato il suo nuovo fenomeno e da sabato lo vedrà misurarsi con il palcoscenico più prestigioso del ciclismo mondiale. A soli 19 anni, Paul Seixas si presenta al via del suo primo Tour de France con il peso delle aspettative di un intero Paese, ma anche con la maturità di chi sembra avere già ben chiaro il proprio percorso.


Ieri a Barcellona il talento della Decathlon-CMA CGM ha vissuto uno dei primi momenti davvero speciali della sua giovanissima carriera. Per la prima volta è stato invitato alla conferenza stampa riservata ai grandi favoriti della Grande Boucle, sedendo accanto a campioni affermati come Mathieu Van der Poel e Jasper Philipsen. Un segnale chiaro: il Tour considera già Seixas uno dei suoi protagonisti.


Quando gli organizzatori hanno annunciato l'ingresso di Paul Seixas nella sala, è calato un silenzio quasi irreale. Tutti aspettavano il diciannovenne che da mesi infiamma il ciclismo francese e che molti indicano come l'erede naturale dei grandi campioni transalpini.

Con sorprendente naturalezza, alternando francese e inglese, Seixas ha risposto alle domande dei giornalisti con tranquillità, senza lasciarsi travolgere dall'emozione.

Ma quando ha alzato lo sguardo verso il palco riservato ai leader del Tour, ha ammesso che qualcosa stava cambiando. «È sicuramente speciale essere qui. Sapevo che il Tour sarebbe stato di un altro livello, e ora ne ho la conferma. È una nuova esperienza che sta iniziando per me e spero che sarà positiva».

Parole pacate  che raccontano perfettamente il momento che sta vivendo il giovane francese: il sogno inseguito fin da bambino è finalmente diventato realtà.

Nonostante il clamore che lo circonda, Seixas continua a mantenere i piedi ben saldi a terra. «Affronto questa corsa come qualsiasi altra, con la massima serietà e concentrazione. È il Tour ed è un sogno che coltivo fin da bambino, ma rimango concentrato».

Frasi che fotografano il carattere di un ragazzo capace di gestire una pressione enorme senza perdere la lucidità. Il Tour de France, però, rappresenta qualcosa di completamente diverso rispetto a tutto ciò che ha vissuto finora.

«Ho già vinto delle gare, ma questa è un'altra cosa. Prima di poter dire di voler vincere il Tour, devo prima fare esperienza qui».

Nonostante la giovane età, Seixas non nasconde le proprie ambizioni. L'obiettivo principale sarà la classifica generale, senza farsi distrarre dalla caccia alle vittorie di tappa.

«La priorità resta affrontare al meglio la classifica generale. Dove potrò arrivare non lo so ancora, lo scopriremo strada facendo. Ma non correrò rischi inutili che possano compromettere il mio Tour».

Una scelta che conferma come la Decathlon-CMA CGM creda fortemente nelle sue qualità da uomo dei Grandi Giri. Durante la conferenza stampa è arrivato anche un inevitabile paragone con un altro fenomeno della nuova generazione: Lamine Yamal, il talento del calcio spagnolo che, a soli 18 anni, ha già conquistato il mondo.

Alla domanda se condividesse la stessa fame di vittorie, Seixas ha sorriso.

«Certo che si vuole sempre vincere. Ma questo è il Tour de France. È una nuova esperienza e prima di tutto devo capire il mio livello in una corsa come questa».

Ancora una volta, entusiasmo e prudenza convivono perfettamente nelle sue parole. Il debutto assoluto arriverà sabato con la cronometro a squadre di 19,6 chilometri sulle strade di Barcellona. La Decathlon-CMA CGM ha provato il percorso già nella mattinata di giovedì e Seixas si è detto fiducioso.

«Penso che abbiamo una squadra molto solida. Abbiamo già effettuato le prime ricognizioni ed è andata molto bene. Sarà una prova particolare, molto veloce ma con due salite finali che potrebbero fare la differenza».

Seixas è il più giovane tra i corridori che puntano alla classifica generale e anche uno dei grandi favoriti per la conquista della maglia bianca. Ma più delle classifiche, colpisce la naturalezza con cui sta vivendo un momento che avrebbe potuto schiacciare qualsiasi diciannovenne.

La Francia aspetta da 41 anni un corridore capace di riportare il Paese ai vertici del Tour de France. È ancora troppo presto per dire se Paul Seixas riuscirà davvero a raccogliere quell'eredità, ma una cosa è già certa: il ragazzo che oggi è salito sul palco dei grandi ha definitivamente smesso di essere soltanto una promessa.

Da sabato inizierà il suo primo Tour de France e sarà l'inizio di una storia che il ciclismo francese spera di raccontare ancora per molti anni.


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