LE VOCI DEL TOUR. EVENEPOEL: «IL PRIMO OBIETTIVO? E' LA PRIMA MAGLIA GIALLA»

TOUR DE FRANCE | 03/07/2026 | 08:40
di Francesca Monzone

Remco Evenepoel si presenta al Tour de France 2026 con le idee chiarissime. Al suo terzo assalto alla Grande Boucle, il primo con la maglia della Red Bull-BORA-hansgrohe, il campione belga ha parlato nella conferenza stampa riservata ai principali protagonisti della corsa, affrontando tutti i temi più attesi: la cronometro inaugurale, la leadership condivisa con Florian Lipowitz e gli obiettivi personali.


Lucido, sicuro di sé e mai banale, Evenepoel ha confermato di voler essere protagonista fin dal primo giorno. Il Tour scatterà sabato con una cronometro a squadre sulle strade di Barcellona e il belga non nasconde le proprie ambizioni.


«Il mio obiettivo è vincere una tappa, questo è certo. Voglio vincere anche la cronometro e conquistare la maglia gialla dopo la cronometro a squadre».

Parole che confermano come Evenepoel voglia partire subito all'attacco, sfruttando un terreno che da sempre rappresenta uno dei suoi punti di forza.

Il campione olimpico e mondiale della specialità ha poi spiegato come cambierà l'approccio alla prova inaugurale, che sarà disputata con il nuovo regolamento delle cronometro a squadre.

«L'approccio è quasi lo stesso di una cronometro individuale. Con le nuove regole è un po' più semplice definire i ruoli all'interno della squadra. Dal punto di vista tattico cambia qualcosa rispetto a una cronometro tradizionale, ma nel complesso non è poi così diverso».

Uno degli argomenti più discussi riguarda la convivenza con Florian Lipowitz, chiamato insieme a Evenepoel a guidare la Red Bull-BORA-hansgrohe nella classifica generale.

Per il belga, però, al riguardo non esisterebbe  alcun problema. «Sappiamo da tempo che partiremo insieme come leader. Siamo pronti. Abbiamo già corso insieme il Giro di Catalogna e in quell'occasione ci sono state giornate in cui abbiamo dovuto lavorare uno per l'altro e fare dei sacrifici. Ha funzionato bene».

Una convinzione condivisa anche da Lipowitz, presente al suo fianco durante l'incontro con la stampa: «Lavoriamo bene insieme. Dimostreremo di saper collaborare e di poterci sostenere a vicenda».

L'obiettivo della squadra è chiaro: giocarsi le proprie carte fino a Parigi con due corridori capaci di restare nelle posizioni di vertice della classifica generale.

Uno dei momenti più particolari della conferenza è arrivato quando a Evenepoel è stato chiesto cosa pensasse di poter imparare dal suo nuovo compagno di squadra. La risposta del belga, fedele al suo carattere diretto, non si è fatta attendere: «Abbiamo due leader. Siamo due persone diverse e facciamo le cose a modo nostro. Io sono contento di come sono e non voglio cambiare nulla».

Poi Evenepoel ha aggiunto, con una punta di ironia. «Anche Lipowitz è quello che è e credo che non voglia cambiare nulla di sé. Trovo questa domanda un po' strana. Se io chiedessi a un giornalista cosa vorrebbe imparare da un altro giornalista, starei insinuando che c'è qualcosa che non va. Per questo mi sembra una domanda particolare».

Pur indicando Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard come i principali favoriti, Evenepoel non rinuncia alle proprie ambizioni. «Entrambi vogliamo salire sul podio dietro a Pogacar e Vingegaard. Ma vogliamo anche vincere il maggior numero possibile di tappe».

Una dichiarazione che fotografa perfettamente la filosofia con cui il belga affronta questa Grande Boucle: essere competitivo nella classifica generale senza rinunciare alla possibilità di lasciare il segno nelle singole frazioni.

Il Tour deve ancora iniziare, ma Evenepoel ha già chiarito un concetto: non è venuto a Barcellona per recitare un ruolo da comprimario.


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