ADDIO AL DOTTOR GIUSEPPE SOLDÀ, IL MEDICO DI TUTTI I CICLISTI

LUTTO | 01/07/2026 | 16:16
di Sandro Bolognini

Una brutta notizia che non avremmo mai voluto dare. È deceduto il dottor Giuseppe Soldà. Abitava a Padova e aveva 76 anni. È spirato nella terapia semintensiva dell’ospedale di Padova dopo il trapianto di rene del 24 maggio. Chi non lo conosceva nel ciclismo? È stato dal 1978 al 1988 medico della nazionale dilettanti a fianco soprattutto del commissario tecnico Eddy Gregori, di Trieste. Dopo le Olimpiadi di Seoul nel 1988, a novembre, ha avuto l’infarto che l’ha costretto al trapianto di cuore al Centro Gallucci di Padova dove rimase ricoverato per 15 giorni. Da 35 anni dopo il delicato intervento ha vissuto come se niente fosse “ma sempre ligio al dovere come cardiopatico” dice la moglie Maria Grazia Marigo, di 69 anni.


Fatalità dopo il trapianto cominciò la sua carriera. Laureato in medicina nel 1977, venne nominato primario agli ospedali di Cittadella e Camposampiero, a Padova, nel 2001. Ora lavorava nella casa di riposo Bolis a Selvazzano, in provincia di Padova. “Ha lavorato fino al giorno prima del trapianto di rene talmente aveva affetto per i suoi pazienti” afferma la moglie.


Nel ciclismo entrò nel 1978 per sostituire un medico e da lì cominciò una carriera formidabile. Accompagnò alla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles, nel 1984, il quartetto formato dal veronese Eros Poli, i toscani Marco Giovanetti, Marcello Bartalini e dall’emiliano Claudio Vandelli. E da lì assistette a tanti successi dell’Italia.

Sposato con la signora Maria Grazia da 46 anni, lascia anche le cinque figlie: Elena, Caterina, Chiara, Sara e Benedetta.

“Era il medico di tutti i ciclisti - afferma con le lacrime agli occhi Roberto Zoccarato, ex atleta e quotato direttore sportivo - era sempre prodigo di consigli, al telefono trovava sempre il tempo per risponderti. Mi ha detto che l’atleta che ha visitato con “motore” più forte era Mario Cipollini. Quando si trattava di ciclismo era sempre a disposizione. Il ciclismo perde un grande personaggio”.

“Faceva tutto per la famiglia, viveva per noi. Ma per il ciclismo aveva la passione per i giovani che poi sarebbero passati al professionismo” dice la moglie. Ci lascerà un gran bel ricordo”.

I funerali si svolgeranno sabato mattina a Padova nella chiesa di San Giovanni Bosco. In tanti saranno a dare l’addio al “medico del ciclismo”

Alle famiglia del dottor Giuseppe Soldà rivolgiamo le più sentite condoglianze.


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