Una brutta notizia è arrivata nella mattinata di sabato da Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, per la scomparsa della signora Mirta Ragazzon moglie dell’imprenditore per la distribuzione delle acque minerali e grande amico del ciclismo Bruno Carraro. Aveva 83 anni ed è morta in casa accompagnata nel suo ultimo respiro dal marito, dal figlio Andrea dalla nuora e dalle nipoti. Era grande donna e lavoratrice e riusciva a contenere lo spirito libero del vulcanico marito e grande appassionato dello sport del pedale.
La famiglia Carraro, che vive ed opera ai confini tra Sant’Angelo di Santa Maria di Sala e Zeminiana, aveva dato vita negli anni scorsi ad una piazza ed una via intitolata ai campioni del ciclismo salesi e tra loro l’Olimpico Mario Vallotto e il campione su pista Toni Bevilacqua. Proprio la consorte di quest’ultimo è venuta a mancare nei giorni scorsi. La signora Mirta, insieme al marito, ricevette la cittadinanza onoraria da parte del Comune di Santa Maria di Sala, per i “61 Anni di vita trascorsi insieme”.
“Devo moltissimo a Mirta perché è stata capace di sostenermi nel nostro umile lavoro in passato con il porta a porta per la distribuzione delle bevande ed è sempre stata al mio fianco negli appuntamenti più importanti della vita sportiva - ha sottolineato con commozione Bruno Carraro - . Ricordo con grande emozione le udienze vissute in Vaticano davanti al Papa dove io riuscii a far sorridere sua Sua Santità, Ratzinger, Benedetto XVI, onorando con la consegna della tessera di Presidente Onorario del Santuario Madonna del Ghisallo, patrona dei ciclisti. Non dimentico anche il grande supporto da lei ricevuto nell’organizzazione della tappa del Giro d’Italia del 2019 con l’arrivo a Santa Maria di Sala”.
I funerali della signora Mirta Ragazzon sono stati programmati per la mattinata di mercoledì primo luglio presso la parrocchia di Zeminiana.
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